Picchiato dal cliente, benzinaio in coma

Il gestore dell’Ip colpito con violenza, cade e sbatte la testa. L’aggressore sentito dal pm confessa e viene rilasciato
ROSETO. Era iniziata come una normale giornata di lavoro e si è trasformata in un dramma. Tutto si è svolto in pochi secondi, nel distributore Ip di Cologna Spiaggia.
Erano le 11 di ieri quando un’auto si è avvicinata alle pompe. Il gestore, Gianfranco Pigliacampo, 50 anni di Mosciano Sant’Angelo, ha una discussione con un uomo sceso dall’utilitaria. Quest’ultimo gli ha tirato un pugno, il benzinaio ha perso l’equilibrio e ha sbattuto la testa, probabilmente, sul cordolo di un gabbiotto che dispensa prodotti per la pulizia delle auto. L’aggressore, a quel punto, è risalito in auto ed è fuggito. Una dinamica che ricorda molto quello che è accaduto giovedì scorso a Pescara.
Visto l’uomo a terra, i clienti e un giovane aiutante di Pigliacampo hanno chiamato il 118. È arrivata l’ambulanza medicalizzata del 118: il medico ha visitato il paziente, che era cosciente, e visto che ha sbattuto fortemente il capo ne ha disposto il trasporto al pronto soccorso di Giulianova. Sembra si sia fatto poco o niente. Invece qui, poco dopo l’arrivo l’uomo ha perso i sensi, a causa delle lesioni emorragiche al cervello causate dal forte trauma cranico. Immediate le manovre rianimatorie e subito dopo è stato trasferito d’urgenza, ormai in coma, all’ospedale di Teramo. Dove è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. Sarà determinante il decorso nei prossimi due giorni.
Sul posto a Cologna Spiaggia sono arrivati anche i carabinieri di Roseto a cui si sono aggiunti, successivamente, quelli della compagnia di Giulianova, del comando e del reparto operativo di Teramo. Testimoni oculari dell’aggressione non ce ne sono, ma c’è chi ha visto arrivare l’uomo, che aveva chiesto un passaggio ad altre due persone su un’auto, e chi l’ha visto fuggire.
Le telecamere poste all’esterno, nel piazzale del distributore di benzina, purtroppo non funzionano. Quelle interne invece erano accese: qualche immagine dell’esterno si intravede, ma non il momento dell’aggressione. Però pian piano si risale all’identità dell’uomo che ha sferrato il pugno. I carabinieri sono andati a casa dell’uomo, di origine rom, ma non hanno trovato nessuno. Intanto, alla ricerca di dettagli preziosi, vengono sentiti tutti coloro che possono aiutare a ricomporre il puzzle, compreso il ragazzo minorenne che aiuta Pigliacampo alla pompa di benzina, che però non ha visto granchè.
Nel pomeriggio G.D.G., 38 anni di Roseto si è presentato spontaneamente in caserma con il suo avvocato di fiducia. È stato interrogato direttamente dal sostituto procuratore Laura Colica, che aveva poco prima fatto un sopralluogo nel distributore di benzina di Cologna Spiaggia. L’uomo ha confermato di aver tirato il pugno al gestore del distributore dell’Ip: era in corso una discussione perchè il figlio del rom aveva avuto a che dire con Pigliacampo poco prima. E il padre era andato al distributore per chiedere conto dell’accaduto al benzinaio.
Al termine del lungo interrogatorio, intorno alle 22, G.D.G. è tornato a casa, non si è proceduto al fermo. Successivamente sarà vagliata la sua posizione, anche in base agli sviluppi della situazione clinica dell’uomo aggredito. Certo è che l’ipotesi di reato è quella di tentato omicidio.
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