Picchiato dopo la lite tra bimbi Aggressione davanti alla scuola

30 Ottobre 2024

L’uomo è stato preso a pugni da un altro genitore mentre accompagnava il figlio a lezione È finito al pronto soccorso. Il racconto dei testimoni: «Abbiamo assistito a una scena violentissima»

TERAMO. I bambini ci guardano. Ma noi adulti non sempre li guardiamo. Infischiandocene di regole da rispettare ed esempi da dare.
Così accade che un papà prenda a pugni un altro genitore davanti alla scuola frequentata dai figli di entrambi. È successo nella prima mattinata di ieri all’esterno della scuola elementare De Jacobis, alla Gammarana, affollata di genitori e bambini.
Il genitore preso a pugni è stato medicato in ospedale e sul posto sono intervenuti i carabinieri: in considerazione dei giorni di prognosi non si procede d’ufficio ma a querela di parte che fino a ieri non era stata presentata. I due sono di nazionalità albanese e marocchina.
Secondo una ricostruzione fatta dai militari l’aggressione sarebbe scaturita da un litigio che ci sarebbe stato qualche giorno fa tra i figli dei due con un bambino che avrebbe colpito l’altro su un campo di calcio. Successivamente il papà del bambino colpito si sarebbe presentato nell’abitazione dell’altra famiglia per chiedere spiegazioni sull’accaduto e qui avrebbe trovato la madre del piccolo con cui avrebbe avuto una discussione.
Ieri mattina, poi, l’epilogo con un papà che ha atteso l’altro e lo ha preso a pugni davanti ai bambini e ad altri genitori che, invano, hanno tentato di riportare la calma. Secondo la ricostruzione dei presenti l’aggressore è arrivato in macchina, è sceso dalla vettura e si è diretto verso l’altro che stava accompagnando il suo bambino a lezione colpendolo con dei pugni al volto che lo hanno fatto cadere a terra. Poi è risalito sulla vettura ed è andato via. «Abbiamo assistito a una scena molto violenta», hanno raccontato alcuni genitori, «che si è consumata davanti al figlio di uno dei due che ha visto il genitore preso a pugni cadere a terras anguinante. È scoppiato in lacrime e molti di noi hanno cercato di consolarlo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e della pattuglia dei carabinieri. C’erano anche altri bambini che in quel momento stavano entrando a scuola e che si sono trovati ad assistere».(d.p.)
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