Piccola opera, la Asl paga 400mila euro

12 Novembre 2015

Con questi fondi sono assicurati gli stipendi di novembre, ma i dipendenti chiedono anche gli arretrati

GIULIANOVA. La Asl, nel corso della prossima settimana, erogherà circa 400mila euro alla Piccola opera charitas per le prestazioni fornite nel 2015: questi soldi permetteranno di coprire gli stipendi non pagati di novembre. Mentre continua la protesta di sindacati e lavoratori all’ingresso della Piccola opera, in questi giorni si sono recati nella struttura diversi funzionari della Asl per esaminare varia documentazione. Come ha confermato il manager della Asl Roberto Fagnano, in questi giorni si sta procedendo al calcolo delle nuove tariffe delle prestazioni erogate dalla struttura giuliese per l’anno quasi concluso. Martedì pomeriggio, inoltre, anche il sindaco Francesco Mastromauro, accompagnato dal vice Nausicaa Cameli e dal presidente dell’Ambito sociale Tordino Dino Macera, ha fatto visita alla struttura e ai lavoratori in protesta.

Il primo cittadino ha rassicurato i dimostranti dicendo che, dopo aver parlato con i vertici Asl e con il governatore Luciano D’Alfonso, sarebbero stati appunto erogati questi fondi. L’erogazione dell’importo in questione, però, non ha nulla di eccezionale, ma è solo un’aggiunta a quanto già pagato dalla Asl alla Piccola opera per le prestazioni del 2015, dopo, appunto, il riesame delle tariffe. Il contenzioso per le prestazioni del 2013 e 2014, infatti, rimane. La Asl ha ridotto il pagamento da 150 a 80 euro a prestazione dopo l’ispezione congiunta di Nas e Asl nel 2013. Dalle verifiche risultò che la Poc per alcuni aspetti non era a norma, non solo da un punto di vista strutturale, ma anche per quanto riguardava i profili professionali del personale impiegato. Ragion per cui la struttura è stata messa a norma e anche il personale si è dovuto adeguare, facendo corsi formativi. I dipendenti che protestano, però, supportati dai sindacati Cgil, Cils e Uil, vorrebbero che la Asl pagasse per intero anche le prestazioni erogate nel 2013 e 2014. «Non ci accontentiamo di questi soldi», ha riferito Elena Di Bonaventura, dipendente Poc e referente della Cgil, «ma aspettiamo i soldi che ci deve la Asl». I sindacati, inoltre, nei giorni scorsi, hanno attaccato D’Alfonso. «Il 17 gennaio scorso», hanno ricordato Amedeo Marcattili della Cgil Fp, Alberico Maccioni della Cisl Fp e Alfiero Di Giammartino della Uil Fpl, «D’Alfonso si era recato nella struttura; ne erano uscite parole rassicuranti ed un piano di azione che aveva trovato d’accordo tutti. Peccato che, a 10 mesi da quell’incontro, davvero poco è stato fatto e la situazione si è ulteriormente aggravata. I lavoratori sono stanchi ed esasperati».

Margherita Totaro

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