Pilotti: «Il Comune sostenga i lavoratori dello spettacolo»

2 Giugno 2020

TERAMO. Sostegno ai lavoratori dello spettacolo che più di altri stanno pagando le conseguenze dell’emergenza sanitaria. Lo dice il consigliere comunale del Pd Luca Pilotti prendendo spunto dalla...

TERAMO. Sostegno ai lavoratori dello spettacolo che più di altri stanno pagando le conseguenze dell’emergenza sanitaria. Lo dice il consigliere comunale del Pd Luca Pilotti prendendo spunto dalla recente manifestazione della categoria che si è svolta in contemporanea in varie piazze d’Italia tra cui anche Teramo, alla quale ha partecipato insieme al sindaco D’Alberto. Per via delle modalità di distanziamento sociale prescritte per lo svolgimento di spettacoli dal vivo, osserva Pilotti, i lavoratori dello spettacolo «sono probabilmente quelli che in questo momento stanno pagando il prezzo più alto tra tutti i lavoratori, dal momento che tali modalità, dettate da imprescindibili motivi di sicurezza per la necessità di contenimento del virus, rendono però oggettivamente difficile l’allestimento di eventi dal vivo, anche per l’innalzamento dei costi di produzione/allestimento degli spettacoli». Secondo Pilotti bisogna evitare che la necessità di ridisegnare l’offerta culturale «si trasformi in un inaccettabile taglio della vita culturale delle nostre comunità ed in un sacrificio economico che le lavoratrici e i lavoratori si trovano a dovere sopportare sulla loro pelle». Pilotti parla della necessità di adottare «provvedimenti di salvaguardia urgenti, che riconoscano non solo il ruolo fondamentale del loro lavoro per la crescita culturale ed economica del nostro territorio (il comparto della cultura è, per produzione di ricchezza, il terzo comparto industriale nazionale), ma soprattutto il valore del loro impegno, facendolo diventare una priorità». Misure di sostegno, oltre che di solidarietà che, sostiene il consigliere comunale, debbono arrivare dalle istituzioni locali, in primo luogo dal comune capoluogo. «Penso ad esempio», scrive Pilotti, «alla possibilità di ridurre o sospendere il canone di locazione del teatro comunale, per il periodo di chiusura totale che la struttura ha dovuto subire in questi due mesi, e per tutto il tempo che la stessa sarà costretta ad operare con modalità che non consentano la redditività dell’esercizio e, in parallelo, che la società che gestisce la struttura apra quanto più possibile quest’ultima in maniera gratuita agli artisti teramani, consentendogli di programmare, pianificare e progettare eventi e lavori per i prossimi mesi. Analogamente credo che si debbano inventare occasioni culturali e mettere in campo investimenti, da parte delle istituzioni pubbliche, anche a partire dall’imminente stagione estiva», «occasioni di cultura, di cui tutti noi abbiamo bisogno».