Pinacoteca, via al restauro dei capolavori

29 Marzo 2022

GIULIANOVA . Il Comune, attraverso una determina dirigenziale, ha accettato la proposta dell’Ordine degli ingegneri guidato da Leo De Santis. Questa è finalizzata alla realizzazione del progetto...

GIULIANOVA . Il Comune, attraverso una determina dirigenziale, ha accettato la proposta dell’Ordine degli ingegneri guidato da Leo De Santis. Questa è finalizzata alla realizzazione del progetto intitolato “Da Francesco Solimena a Consalvo Carelli: il restauro di alcuni capolavori della Pinacoteca civica Vincenzo Bindi di Giulianova”.
Si tratta di importanti interventi di restauro conservativo su opere della collezione artistica comunale per un importo complessivo di tremila euro. La proposta fa seguito a un’analoga offerta di sponsorizzazione, per un importo di 3.480 euro, avanzata sempre dall’Ordine degli ingegneri circa un anno fa con l’allora presidente Agreppino Valente, che ha portato al recupero di alcuni capolavori ospitati dalla pinacoteca giuliese: opere di autori di spessore quali Francesco Solimena (1657-1747) noto come “l’abate Ciccio” e famosi pittori della Scuola di Posillipo del calibro di Gonsalvo Carelli (1818-1900) e Teodoro Duclère (1812-1867). Un contributo prezioso per la pinacoteca, cuore del polo museale civico, donata da Vincenzo Bindi alla città nel 1928 e riaperta al pubblico dal 18 luglio 2021 dopo oltre 15 anni di chiusura, che costituisce una autentica casa museo, luogo dove le opere d’arte dialogano e trovano posto tra gli oggetti, anche di vita quotidiana, e i ricordi del collezionista e dei suoi familiari che in queste sale incontrarono amici intellettuali e artisti tra l’Ottocento e il Novecento.
La raccolta spazia in più di tre secoli di pittura napoletana, meridionale e abruzzese, dal Sei-Settecento di Jusepe de Roibera, Luca Giordano e Francesco Solimena, al paesaggio napoletano dell’Ottocento e della Scuola di Posillipo da Giacinto Gigante, Teodoro Duclère, Edmondo Delbono, Raffaele e Gonsalvo Carelli fino agli abruzzesi Filippo e Nino Palizzi, Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti, Raffaello Pagliaccetti, Costantino Barbella, Gennaro Della Monica e Pasquale Celommi. Gli ambienti custodiscono inoltre alcune sculture, arredi di pregio, tendaggi antichi e la collezione ceramica con pezzi di maioliche del Settecento fino all’Otto-Novecento della Real Fabbrica di Capodimonte, della Ginori di Doccia e di Castelli.
Alfonso Aloisi