Pineto, ammanco di 15mila euro dal conto corrente delle suore

Da gennaio qualcuno con il postamat si è impossessato indisturbato di somme consistenti Le religiose che gestiscono la scuola dell’infanzia San Giuseppe sono state avvertite dalle Poste
PINETO. Sono cadute dalle nuvole, le suore della scuola per l’infanzia “San Giuseppe” di Pineto, quando un funzionario delle Poste ha telefonato loro segnalando una serie di prelievi anomali sul loro conto corrente.
Le religiose hanno così controllato il conto corrente accertando che ormai da qualche mese c’erano dei prelievi periodici e che mancavano 15mila euro. Tutto questo avveniva una settimana fa. Subito le religiose sono andate dai carabinieri della stazione di Pineto a segnalare il furto.
Da allora sono iniziate le indagini, anche con il supporto dei carabinieri della compagnia di Giulianova. Studiando l’estratto conto si è visto che i prelievi sono iniziati dal mese di gennaio, ma le religione non se ne sono accorte, evidentemente non tenevano sotto stretto controllo entrate e uscite del conto che serve anche per gestire l’asilo nido di via D’Annunzio. Le indagini dei carabinieri sono proseguite cercando di accertare chi avesse la disponibilità della tessera postamat, che sarebbe stata trovata recentemente sul tappetino dell’automobile delle suore, ma che evidentemente in questi mesi è stata usata da qualcuno. Qualcuno che a un certo punto ha deciso di fermarsi con i prelievi, forse per timore di essere scoperto, anche se sul conto c’era ancora capienza.
Le indagini dei carabinieri sono a buon punto. Sono stati acquisiti anche i filmati dei video di sicurezza di cinque sportelli in cui sono stati fatti i prelievi, per accertare chi usava il postamat. Ma ancora non ci sono tutti i risultati delle analisi sui video. I sospetti pare si dirigano su persone che gravitano nell’ambiente delle religiose, ma al momento non c’è alcuna informazione di garanzia, nè i carabinieri hanno sentito nessuno.
L’ipotesi di reato, che appunto ancora non viene formalizzata, sarebbe l’appropriazione indebita. (a.f.)
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