Pineto, balneatori e turisti vogliono scogliere anti-erosione

31 Luglio 2018

Chiesto l’impegno del sindaco e del suo vice a realizzare l’intervento nel tratto nord del litorale Verrocchio: «Comprendo le preoccupazioni, ma i fondi regionali stanziati finora sono insufficienti»

PINETO. Incontro-scontro al Comune di Pineto sull’erosione nella spiaggia nord. Ieri mattina nell’ufficio del sindaco Robert Verrocchio c’erano residenti, turisti e proprietari di lidi che, esasperati nel vedere l’arenile pieno di sassi e con pochi ombrelloni, hanno preteso rassicurazioni circa la tutela del litorale. A rispondere alle domande, oltre al primo cittadino, c’era il suo vice Cleto Pallini.
Il confronto è stato acceso da Roberto Bernaudo, presidente del comitato via Liguria che ha posto l’accento sulla necessità immediata di provvedere alla posa di scogliere fuori acqua. «Bisogna iniziare da villa Ardente ed estendersi poi su tutta la costa pinetese, scartiamo l’ipotesi di pennelli e gabbie che sarebbero per tutti uno scempio ambientale», ha chiarito rivolgendosi al sindaco, «vogliamo sapere se ci sarà il suo input in tal senso verso i progettisti, perché ormai ci sentiamo presi in giro dato che se ne parla da anni». A mettere il carico è stato il titolare del lido “La Tartana” Franco Bosica. «Sono 20 anni che si procede con i ripascimenti spendendo denaro pubblico inutilmente, con quei soldi avremmo già messo in sicurezza tutta Pineto come ha fatto Roseto», ha evidenziato, «ora vogliamo i fatti, siamo pronti anche a confrontarci con quei tecnici della Regione che non voglio le scogliere». Il titolare dell’hotel “Ambasciatori” Roberto Leonzio è stato categorico. «Da noi la spiaggia non esiste più» ha fatto sapere, seguito da Bruno Scrivani dell’hotel Abruzzo. «La parte nord di Pineto morirà se non si interviene», ha avvertito, «la responsabilità in questo caso ricadrà su sindaco e vicesindaco, che devono prendere un impegno chiaro senza tergiversare. Le scogliere fuori acqua sono adottate dappertutto in Italia». Caterina Costa che da 45 anni trascorre le vacanze a Pineto ha fatto sapere che «quest’anno i sassi sul bagnasciuga sono tanti, la spiaggia è diminuita e occorre agire, altrimenti posso vendere casa». Assenti ieri il comitato locale “Villa Ardente” e alcuni titolari di lidi a nord che non sono stati avvisati dell’incontro. Il sindaco alla fine del confronto ha ribadito che «non siamo contro le scogliere, occorre attendere i progettisti che a settembre metteranno su carta gli interventi da fare. Capisco le preoccupazioni ma ci sono altre voci da ascoltare. Le risorse regionali sinora ottenute, circa 950mila euro, non sono sufficienti neppure per gli interventi limitati al tratto della zona Catucci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA