Pineto, bando per le scogliere anti erosione
L’annuncio del vice sindaco Pallini dopo che l’arenile della zona nord è stato invaso dai ciottoli
PINETO. «Pubblicheremo un bando per la progettazione definitiva ed esecutiva del primo lotto di finanziamento ottenuto per contrastare l’erosione a Pineto». Cosi’ l’ assessore ai lavori pubblici ed al demanio marittimo del Comune Cleto Pallini interviene dopo le recenti problematiche sull’arenile nord invaso dai ciottoli. «Conosciamo benissimo il problema dell’erosione costiera pinetese, abbiamo ricevuto 950mila euro, che in un primo momento erano un milione e 500mila ma poi magicamente si sono ridotti, per l’installazione di opere rigide a nord del Calvano. Contemporaneamente abbiamo sollecitato la Regione per adoperarsi in quanto il problema è molto grave. Abbiamo intanto disposto un bando europeo, molto complesso, che verrà pubblicato a giorni per assegnare ad un tecnico la progettazione definitiva ed esecutiva del primo lotto di finanziamento ottenuto».
L’assessore sottolinea «il rapporto continuo con i cittadini, i balneatori e con le associazioni della zona e, spesso insieme, siamo stati in Regione per chiedere attenzione sulla problematica e soprattutto risorse. La spiaggia di Pineto è l’unica a non avere scogliere e sinora si è proceduto, a seguito di pianificazioni regionali del passato, con il ripascimento, azione che però, almeno nella zona nord del lungomare, in particolare nella zona della pineta Catucci, ha effetti limitati ai soli mesi estivi, e ne siamo tutti consapevoli. Il procedere con opere rigide a mare se da una parte potrebbe essere considerato inevitabile, dall’altra potrebbe provocare, come i tecnici sostengono, effetti a catena, generando un’ erosione maggiore laddove le opere non ci sono, e per farle su tutta la costa di Pineto, non bastano volontà, confronti e studi, occorrono certezze dei fondi». Nei giorni scorsi la questione è tornata alla ribalta, proprio al termine della stagione estiva, per l’accumulo sul bagnasciuga a nord del Calvano di zone completamente piene di sassi che hanno fatto infuriare gli ultimi turisti presenti negli stabilimenti che si trovano in corrispondenza delle zone. Lo sguardo degli operatori turistici è certamente rivolto al prossimo anno . E da loro si alza un coro unanime: «L’obiettivo è quello di poter assicurare ai turisti una spiaggia fruibile ed adatta per le famiglie senza sassi e detriti, bisogna scongiurare che le mareggiate portino il mare fin dentro i lidi, inoltre i ripascimenti non devono essere fatti come questa estate a luglio con le ruspe sotto gli ombrelloni, vanno comunque pianificati per tempo e con sabbia idonea e pulita».
Domenico Forcella
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