Pineto con Roma, Milano e Bari nella rete di “Affido culturale”

24 Marzo 2022

PINETO. Dopo Napoli, Bari, Roma, Modena e Milano anche l’Abruzzo aderisce alla rete nazionale di “Affido culturale” – specificatamente nei territori della provincia di Teramo – che mira a ridurre la...

PINETO. Dopo Napoli, Bari, Roma, Modena e Milano anche l’Abruzzo aderisce alla rete nazionale di “Affido culturale” – specificatamente nei territori della provincia di Teramo – che mira a ridurre la povertà educativa e ampliare le opportunità di accesso a eventi culturali, artistici, sportivi per i minori in condizione di povertà educativa e relative famiglie.
Visitare un museo, andare al cinema o semplicemente passeggiare nella natura sono attività spesso precluse a moltissimi bambini: condizione ulteriormente aggravata dall’interruzione prolungata di servizi e spazi educativi destinati all’infanzia a causa della crisi sanitaria in corso. Il progetto, finanziato dal Fondo di beneficenza Intesa San Paolo, vede come capofila l’associazione Focolare Maria Regina Onlus di Pineto in partenariato con enti pubblici e organizzazioni del terzo settore quali: la Fondazione Pio Monte della Misericordia di Napoli, l’Ecad dell’Ambito Sociale Distruttuale n.23 Fino-Cerrano, l’istituto comprensivo statale Giovanni XXIII di Pineto e la Fondazione di religione istituto Maria Regina.
La formula di “Affido culturale” è molto semplice: un genitore, ma anche un single, che abitualmente accompagna i suoi bambini al cinema, a teatro, al museo o in libreria, può portare con sé anche un bambino – eventualmente con un membro della sua famiglia – che in questi luoghi non entrerebbe per diverse ragioni (difficoltà economiche, linguistiche, culturali o di salute).
Possono partecipare al progetto di “Affido culturale”, come affidatari, famiglie anagrafiche, coppie di fatto, single con o senza figli. C’è però da rispettare una sola condizione essenziale che consente la piena adesione all’iniziativa in questione: la curiosità per le attività culturali destinate all’infanzia e l’empatia con bambini e ragazzi.
Da un punto di vista prettamente operativo, i costi sostenuti dagli eventuali partecipanti sono interamente finanziati dal progetto di “Affido culturale” che prevede, per ciascun destinatario e per ciascuna delle uscite in programma: tre biglietti gratuiti per accedere allo spazio e alle attività convenzionate, due merende, tre ticket urbani per il trasporto pubblico locale o un equivalente buono carburante.