Pineto, disertato il mercato Era aperta solo una bancarella

7 Giugno 2020

Compatta la protesta degli ambulanti che non hanno accettato il trasferimento in piazza Roma  Il sindaco Verrocchio: «Capisco le loro preoccupazioni, ma penso che sabato prossimo andrà meglio»

PINETO. A Pineto il mercato del sabato va in scena senza bancarelle. Al posto della solita , allegra confusione solo il silenzio di una piazza Roma praticamente vuota. Ieri mattina dei 79 titolari di bancarelle che usualmente espongono in via D’Annunzio solo uno ha accettato di trasferirsi nella nuova sede di piazza Roma scelta dal Comune. Tutti gli altri, come annunciato venerdì, hanno disertato il mercato in segno di protesta, adducendo come motivazione la mancanza di movimento e di servizi nella zona prescelta dal Comune por potere rispettare le norme anti-Covid. L’unico commerciante che ha deciso di aprire l’ombrellone e vendere i suoi prodotti di abbigliamento, Paolo Pichiecchio, afferma: «Ho voluto aprire qui in segno di protesta verso coloro che mi avevano assegnato tempo fa una postazione nella piazzetta di Colaprico dove c’era poco passaggio, adesso testo la situazione in questa nuova area. Una zona che poco si presta a diventare mercato, vedremo in futuro cosa accadrà».
Il sindaco Robert Verrocchio ieri mattina si è recato di persone a verificare la situazione constatando l’assenza della quasi totalità degli ambulanti e ha così commentato: «Anche Silvi e Montesilvano hanno spostato il mercato, è comprensibile che ci sia un momento di preoccupazione ma sono sicuro ci siano le condizioni per ripartire sabato prossimo. Oggi centinaia di persone sono venute e pensavano di poter trovare il mercato, penso che torneranno la prossima settimana». Il sindaco ha poi ribadito che le motivazioni del trasferimento del mercato sono state dettate dalla prudenza per l’emergenza sanitaria, e che si useranno tutte le precauzioni per rendere la nuova zona mercatale sicura e lontana da possibili assembramenti. Il portavove della Anva Confesercenti di Teramo Enzo Nardi fa un esempio: «Questa settimana a Codogno, la prima città della zona rossa, hanno riavviato il mercato nella sede storica della città. Invece a Pineto non è stato possibile». Lo spostamento del mercato fuori dal centro non è piaciuto neanche a diversi negozianti di via D’Annunzio. Silvano Grossi, titolare del “Caffè de Paris” in piazza della Libertà afferma: «Il mercato è fonte vitale per il commercio interno, porta soldi per tutti anche nel medio e lungo termine. Bisogna che ambulanti e Comune sottoscrivanoun documento nel quale si stabilisce che terminata l’emergenza sanitaria si potrà tornare ad esporre la merce in centro».
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