Pineto ha scoperto il turismo dei giovani nell’estate del Covid

Pavone, presidente degli albergatori: «Numeri eccellenti in agosto, ma la città dev’essere più accogliente»
PINETO. «Questa estate si sono visti più giovani a Pineto rispetto agli anni passati, un buon segnale per una località turistica come la nostra». A evidenziarlo è il presidente degli albergatori di Pineto, Pio Pavone, facendo l’analisi delle presenze turistiche negli alberghi del litorale pinetese, che ad agosto hanno registrato un tutto esaurito dopo un giugno e luglio sottotono. C’è da aspettare ovviamente per i dati ufficiali, ma un primo bilancio si può stilare. «Agosto è stato un mese molto positivo», spiega Pavone, «grazie anche al turismo di prossimità. Siamo andati sicuramente oltre le previsioni catastrofiche di maggio, quando molti alberghi erano indecisi se riaprire o meno. Certamente non è una stagione paragonabile a quelle passate perché a giugno e luglio si è fatta molta fatica. Ad agosto invece ci sono state moltissime richieste».
Pavone sprona l’amministrazione a farsi trovare più pronta per accogliere e intrattenere i turisti: gli eventi si sono svolti, in ultimo il concerto degli Stadio al parco della Pace per esempio, ma il turismo non vive solo di eventi. «È necessaria una sinergia tra amministrazione e tutte le categorie per incentivare il turismo», continua Pavone, «e per allungare la stagione. Bisogna puntare sempre di più sul settore turistico, la vera forza economica di questo paese. L’amministrazione deve credere di più sul turismo perché crea un indotto per tutte le attività di Pineto. Noi come albergatori facciamo di tutto per offrire i migliori servizi, ma poi quando il turista esce dalle nostre strutture dovrebbe trovare un’aria di festa. Bastano poche cose. Inoltre bisogna puntare su tutto il territorio, perché oltre al mare abbiamo una collina meravigliosa che offre tante opportunità».
Il pienone ad agosto, e anche nei fine settimana di luglio, è stato evidente nelle spiagge pinetesi, in particolare in quella dell’area marina protetta della Torre di Cerrano tradizionale meta di tanti pescaresi, mentre qualche difficoltà l’hanno avuta purtroppo i balneatori della zona nord, dove a causa dell’erosione la spiaggia si è ridotta notevolmente. Pavone inoltre ricorda la richiesta della categoria albergatori al Comune per le agevolazioni sulle imposte fisse in seguito all’emergenza coronavirus. «Anche se agosto è stato un mese ottimo», sottolinea Pavone, «non possiamo dimenticare il calo lavorativo negli altri mesi che ha inciso notevolmente su tante strutture ricettive, e dunque ribadiamo di nuovo la nostra richiesta all’amministrazione comunale per l’agevolazione sulle imposte fisse. Rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per molti di noi. Spero che l’amministrazione ci ascolti».
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