Pineto, i 5 Stelle vanno all’attacco

«Mai attivati dall’amministrazione i progetti di utilità collettiva»
PINETO. Il Movimento 5 Stelle di Pineto attacca il Comune per la scarsa manutenzione sulle strutture sportive di proprietà e sulla mancata attuazione dei Puc (progetti di utilità collettiva). Sul primo punto i consiglieri Filippo Da Fiume e Silvia Mazzocchetti in una nota evidenziano: «Il 9 giugno si è svolto un consiglio comunale con all’ordine del giorno un’interrogazione del M5S sul campo di bocce di Mutignano. In particolare, il campo era stato dato in gestione al Circolo bocciofilo Mutignanese fino al 2018, quindi fino a circa due anni fa. Da allora la convenzione non è stata rinnovata e quindi l’impianto sportivo è stato lasciato a se stesso e in completo abbandono, senza che nessuno potesse occuparsene e fare la necessaria e dovuta manutenzione».
I pentastellati poi sui Puc aggiungono: «È ancora in alto mare la progettazione dei progetti di utilità collettiva presso l’amministrazione comunale. Questi costituiscono uno degli aspetti più importanti del nuovo istituto del reddito di cittadinanza, poiché costituiscono il momento di scambio tra il percettore del sussidio e lo Stato. Quest’ultimo, in cambio di un sostegno economico al reddito, chiede al percettore la partecipazione a un progetto di utilità collettiva presso il proprio comune di residenza, per un massimo di 16 ore settimanali. Sta all’amministrazione comunale definire progetti da realizzare nei diversi ambiti sociali, culturali, ambientali, formativi, in modo da chiamare i beneficiari a parteciparvi».
I grillini si chiedono: «A Pineto quali sono i progetti di utilità in corso di attuazione o quanto meno in attesa di implementazione? Il tempo passa e il territorio continua a soffrire di carenze. Non si venisse a parlare di carenza di personale visto che, come riferito dall’assessore alle politiche sociali Marta Illuminati, i percettori del reddito di cittadinanza a Pineto sono ben 175 sul territorio, in buona parte, fino a prova contraria, impiegabili». I pentastellati concludono: «Certo l’emergenza Covid ha bloccato l’operatività degli uffici coinvolti nella gestione ma i progetti dovevano essere pronti». ( d.f.)

