Pineto, il Comune cerca fondi per ripulire le spiagge dai detriti

9 Agosto 2018

PINETO. Il Comune di Pineto cerca una soluzione condivisa per gestire i costi di smaltimento dei detriti spiaggiati. L’occasione per rimettere il problema in evidenza è stata fornita da un recente...

PINETO. Il Comune di Pineto cerca una soluzione condivisa per gestire i costi di smaltimento dei detriti spiaggiati. L’occasione per rimettere il problema in evidenza è stata fornita da un recente incontro nel municipio di Montesilvano tra sindaci della costa abruzzese, in particolare quelli di Vasto, Martinsicuro, Alba Adriatica, Silvi e Ortona. Obiettivo del confronto era di chiedere agli enti sovracomunali, Province e Regione, il rimborso degli oneri sostenuti per la rimozione dei detriti.
Per Pineto ha preso parte al tavolo il vicesindaco con delega al demanio marittimo Cleto Pallini. «Tutti i presenti hanno evidenziato la difficoltà a gestire il fenomeno della rimozione dello spiaggiato sulle coste», fa notare, «anche in considerazione del fatto che quest’anno il problema è stato molto più accentuato rispetto al passato per via dell’enorme quantitativo di materiale, per lo più legnoso, che è stato riversato sulla spiaggia e che ancora si trova nei fondali delle acque e quindi ad ogni mareggiata riaffiora».
Il primo cittadino Robert Verrocchio aggiunge che «già qualche mese fa abbiamo scritto alla Regione una lettera aperta su questo argomento. Parallelamente deve esserci una assunzione di responsabilità da parte di tutti i Comuni dell’interno, per cui ribadiamo l’importanza di dare piena attuazione ai contratti di fiume che non si possono fermare alla sola firma del protocollo». Secondo Verrocchio, dunque, «ogni Comune deve assumersi la propria responsabilità, ovviamente occorre una cabina di regia. In particolare nel caso di Pineto, da quando mi sono insediato ho stimolato il protocollo per il contratto di fiume, da condividere con tutti i Comuni interessati nell’area del Vomano, sia quelli del Teramano che dell’Aquilano, e con le Province di Teramo e dell’Aquila. Ad oggi, però, la situazione è ancora ferma e tutto ciò che arriva sulla spiaggia è per legge da considerarsi rifiuto e va smaltito a nostre spese». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.