Pineto, la Tari aumenta del 2% e l’opposizione si scatena
Di Pietrantonio e Assogna: «I rifiuti prodotti diminuiscono e la tassa rincara, è inspiegabile» Il sindaco Verrocchio: «Incrementati gli indici Istat e i costi di trasporto, la tariffa è fra le più basse»
PINETO. Polemiche a Pineto per l’aumento della Tari del 2%. La decisione è stata approvata dal Comune nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Il sindaco Robert Verrocchio ha dichiarato a caldo: «La variazione applicata quest’anno, nella misura di circa il 2%, si riferisce esclusivamente agli incrementi degli indici Istat 2017 e agli aumenti relativi ai costi di conferimento».
La misura ha di fatto scatenato le critiche da parte dei consiglieri d’opposizione Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna del gruppo civico “Impegno è sviluppo” che in una nota scrivono: «La maggioranza formata dal Pd torna nuovamente a vessare i cittadini, l’aumento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti ci trova in fermo e totale disaccordo, in quanto a fronte di una diminuzione generale dei rifiuti prodotti e, di un aumento della quota di raccolta differenziata (giunta quasi al 70%) generata dalla diligenza dei cittadini, la maggioranza non è capace di tradurre tale situazione in una riduzione dell'imposta, addirittura, paradossalmente, siamo di fronte all'ennesimo inspiegabile aumento». I consiglieri aggiungono inoltre che «la circostanza è ancor più indigesta, se si considera l'introito straordinario di circa 7 milioni di euro provenienti dall'accordo Eni, che ad oggi l'amministrazione comunale sta dilapidando in interventi voluttuari e meramente clientelari. Stesso dicasi per l'imposta di soggiorno che viene semplicemente posticipata al 2019 senza una seria e condivisa azione amministrativa e che, a nostro parere, servirà solo per far quadrare il dissestato bilancio comunale, senza alcun reale beneficio, in termini di servizi erogati ai turisti». Assogna e Di Pietrantonio nel concludere aggiungono che «quest'amministrazione comunale continua a connotarsi per un'evidente incapacità amministrativa e per la costante attitudine a far cassa sulle spalle dei cittadini non avendo alcuna strategia di sviluppo e pianificazione».
Non manca la risposta stizzita del primo cittadino: «La minoranza si sente in campagna elettorale e quindi esterna congetture che, rappresentate in quella maniera, non stanno né in cielo e né in terra. Innanzitutto, ribadiamo ancora una volta che l’introito relativo all’accordo con l’Eni è un’entrata straordinaria ed una tantum e, purtroppo, non può assolutamente essere utilizzata per abbassare le imposte. Inoltre», continua Robert Verrocchio, «per legge il costo relativo al ciclo dei rifiuti deve essere pagato esclusivamente con la Tari. Il Comune di Pineto ha fatto di tutto, in questi anni, per contenere il più possibile le tariffe della tassa sui rifiuti. Infatti, in molti casi, risulta inferiore ad altri comuni limitrofi».
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