Pineto, poliziotto muore a 50 anni Era stato contagiato nella prima ondata

Con coraggio e tenacia ha lottato per oltre un anno contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Gabriele D’Ambrosio (nella foto), assistente capo della polizia penitenziaria in sevizio al...
Con coraggio e tenacia ha lottato per oltre un anno contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Gabriele D’Ambrosio (nella foto), assistente capo della polizia penitenziaria in sevizio al dipartimento dell’amministrazione a Roma, 50 anni, originario di Lanciano, ma residente a Pineto, si è spento ieri all’ospedale di Atri. Le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate dopo che, l’anno scorso, nella prima ondata della pandemia aveva contratto il Covid. Lascia la moglie Alessia, insegnante dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Silvi, e una figlia 14enne. Apprezzato sul lavoro e stimato dagli amici, così lo ricorda Guido Zippilli, titolare della pasticceria “ll Dolcetto” che Gabriele frequentava spesso. «Lo chiamavano il gigante buono per la sua stazza, era una persona speciale che amava stare con gli amici: offriva sempre lui». I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Francesco. (d.f.)

