Pineto, sequestrato igienizzante spacciato per disinfettante

9 Aprile 2020

Operazione della guardia di finanza nell’ambito della vigilanza per l’emergenza coronavirus Il materiale stoccato in un magazzino era sprovvisto dei requisiti richiesti dalle normative

PINETO. È una vigilanza continua e serrata quella che gli uomini della guardia di finanza, in questo caso del comando provinciale, portano avanti su tutto il territorio di competenza per arginare e bloccare tutto quello che, a livello di violazioni, può comportare una emergenza come quella del coronavirus. E in questo contesto rientra il sequestro scattato a Pineto dove i finanzieri hanno scoperto in un magazzino diversi contenitori di igienizzanti spacciati per disinfettanti e come tali pronti per il mercato.
Questo sequestro (con gli atti finiti al pm di turno Laura Colica) è una delle tante attività che ormai da settimane i finanzieri stanno facendo proprio sul rispetto delle normative. Come in questo caso. Igienizzare e disinfettare sono due azioni ben distinte che esprimono due concetti molto diversi nella sostanza, come sgabilito proprio dalla normativa italiana: si definisce disinfettante solo quel prodotto che è stato analizzato e testato dal ministero della salute e che può assumere il titolo di presidio medico chirurgico; ad ogni presidio medico viene rilasciato un numero di registrazione che deve essere tassativamente riportato sulla confezione. E sempre secondo le normative tutti i prodotti che non sono presidio medico chirurgico ma vantano attività antibatteriche sono di fatto semplici detergenti che non assicurano la loro reale efficacia per l’eliminazione dei batteri.(d.p.)
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