Pineto vietata ai disabili «Odissea tra le barriere»

3 Maggio 2022

Giovane in sedia a rotelle torna a denunciare: «Spostarsi per me è un’impresa» L’associazione “Carrozzine determinate”: «Il Comune faccia subito qualcosa»

PINETO. «Pineto è una città che non ha ancora risolto il problema delle barriere architettoniche». A distanza di due anni dalla passeggiata di sensibilizzazione al problema disabilità promossa dalla commissione pari opportunità, che ha visionato con due donne in sedia a rotelle le varie criticità delle strade, sembra che nulla o poco sia stato risolto. A denunciare l’immobilismo sul tema è Enzo Cafarelli, che dice: «Sono costretto sulla sedia a rotelle da sette anni a causa di un incidente stradale. Risiedo nel complesso residenziale Poseidon, nella zona nord, e quando devo raggiungere il centro in carrozzina è un’impresa. Tanti, troppi, sono gli ostacoli che mi trovo davanti, soprattutto quando devo attraversare via De Titta, in direzione piazza Vecchio Frantoio». Enzo è costretto a percorrere pericolosamente un tratto di strada, in mezzo alle auto che transitano, perché per lui attraversare le strisce pedonali senza lo scivolo è pericolosissimo.
Sul problema pinetese è scesa in campo l’associazione abruzzese “Carrozzine determinate” presieduta da Claudio Ferrante, già intervenuta giorni fa sulle barriere architettoniche della stazione di Silvi, che ha detto: «Enzo ha il totale appoggio e la nostra piena solidarietà. Tutte le barriere architettoniche devono essere abbattute senza se e senza ma, è non è la prima volta che Enzo con grande coraggio e determinazione denuncia questa gravissima discriminazione. Conosciamo la sensibilità del sindaco Robert Verrocchio, ma questo non basta più, è necessario dare risposte certe e immediate». L’associazione che si batte per i diritti dei diversamente abili chiede: lo stanziamento in bilancio di una somma cospicua per abbattere subito le barriere segnalate da Enzo e da altri cittadini con disabilità; una giornata di sensibilizzazione e passeggiata empatica in carrozzina per tutti i consiglieri comunali; un consiglio comunale straordinario per discutere e deliberare un piano dettagliato relativo all’accessibilità universale; un percorso culturale di sensibilizzazione in città e nelle scuole su diritti umani e barriere culturali.
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