Pineto, è polemica sul taglio degli alberi
Il M5S: «Scempio ambientale». L’assessore Traini: «Costretti a farlo per la sicurezza della ferrovia»
PINETO. Si infuoca la polemica a Pineto per il taglio degli alberi sul lato ferrovia. Domenica scorsa un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle si è radunato intorno alle 11 sotto la pineta per protestare contro il taglio delle piante. In uno striscione esposto su una staccionata della pineta si legge: “Pineto, oltre lo scempio economico anche quello ambientale».
L’assessore all’ambiente Laura Traini non ci sta ad a diventare il bersaglio delle proteste ed in una nota puntualizza: «Noi per primi siamo estremamente dispiaciuti per il taglio dei pini, ma le norme vanno rispettate anche se non ci piacciono. Il Comune era stato diffidato da Rfi, e più volte sollecitato dalla prefettura di Teramo, a provvedere al taglio delle piante che costeggiano la ferrovia, in ottemperanza al D.P.R. 753/80. In alternativa il Comune sarebbe stato penalmente ed economicamente responsabile nel caso le piante fossero cadute sulla ferrovia interrompendo il traffico sulla linea adriatica. Noi abbiamo il dovere di curare l’interesse di Pineto, e non dobbiamo dimenticare che nei mesi passati già due piante sono cadute sui binari. Rfi ci ha imposto di tagliarne 60. Siamo riusciti a limitare l'intervento a sole 21, dopo numerosi incontri a cui ha partecipato anche il Corpo Forestale. Ci saranno nuove misure per valorizzare il verde della città è per questo che sul bilancio di quest’anno verrà ripristinato il capitolo per il verde pubblico con lo stanziamento annuale di somme certe da investire nel verde della pineta». Per ciò che concerne il lato ferrovia, conclude l’assessore, «abbiamo già approvato un progetto per il restyling da 48 mila euro che prevede la ripiantumazione degli alberi tagliati».
Domenico Forcella
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