Pioggia di ricorsi sul bando della Team

27 Ottobre 2016

La gara da 100 milioni contestata anche dalla Rieco e da Diodoro. Ranalli: «Il Comune vende un progetto che non è suo»

TERAMO. Raffica di ricorsi sul bando della Team che il Comune ha emanato per la scelta del nuovo socio privato e per l’affidamento dei servizi. Il primo, nell’aria da da tempo è quello presentato dall’amministratore delegato della Team Luca Ranalli, e che muove dalla contestazione che nasce dalla scelta del Comune di affidare la costruzione dell’impianto di cremazione al nuovo privato. Per Ranalli c’è una convenzione sulla gestione dei cimiteri valida fino al 20121,per cui questa scelta lede gli interessi economici della Team che avrebbe analogo interesse a costruire l’impianto e a ricavarne utili. A questo aspetto però Ranalli, nel corso della commissione di controllo e garanzia convocato ieri, ha aggiunto anche un elemento che a suo giudizio avrebbe rilevanza penale: «Nel bando è pubblicato un progetto esecutivo posto a base di una valutazione economica» spiega Ranalli, «ma quel progetto sull’impianto di cremazione è di proprietà della Team ed è stato pagato dall’azienda. Il Comune utilizza un bene non suo come base di un bando di gara. E’come se io vendessi la macchina di proprietà di qualcun’altro».

Di altra natura le contestazioni mosse dalla Rieco, società del gruppo Di Zio, ricorsa anch’essa contro il bando da 100 milioni di euro del Comune. Secondo la Rieco, il bando inserisce tra i requisiti che le aziende devono possedere quello di aver gestito almeno due stazioni ecologiche o centri di raccolta in Comuni superiori ai 100mila abitanti e impedisce anche il ricorso agli avvalimenti. Questo significherebbere escludere a priori la possibilità per alcune aziende di partecipare in forma di raggruppamento, oltre al fatto che il Comune di Teramo ha un numero di 55milaabitanti. Restrizioni che per la Rieco violano il principio di libera concorrenza e contro le quali l’azienda si è rivolta all’Anac, ovvero l’autorità anticorruzione. Indiscrezioni riferiscono anche della presenza di un terzo ricorso da parte della Diodoro Ecologia srl. Mai rilievi al bando non sono gli unici motivi di contrasto tra Team e Comune divisi anche da un mancato accordo su una bozza di transazione per debiti pregressi che si aggirano sui 3 milioni di euro. Per il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto questi problemi derivano dalla scelta fatta dal Comune nel 2010 il rinnovare i servizi alla Team senza gara. «Fu il sindaco a fare questa scelta con la sua Giunta, lui ha sempre approvato i bilanci e i Pef senza consuntivi. Ora di cosa si lamenta?»

Marianna De Troia

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