Pioggia e prima neve Sulla costa torna l’incubo mareggiate 

Decine gli interventi dei pompieri, allagamenti a Roseto Ad Alba Adriatica paura per gli chalet nella zona nord

TERAMO. Allagamenti e mareggiate sulla costa , la prima neve in montagna e decine di interventi dei vigili del fuoco: è il bilancio dell’ondata di maltempo che ieri si è abbattuta sul teramano con abbondanti e violenti piogge. In particolare tanti sono stati gli interventi dei pompieri per rami sulle strade e per soccorso a conducenti di furgoni rimasti bloccati nel fango in alcune strade di campagna.
A Prati di Tivo risveglio in bianco ieri mattina per l'arrivo della prima neve. Una spolverata iniziale che nel pomeriggio si è intensificata su tutto l’Appennino e ha reso suggestivo il paesaggio immortalato in varie fotografie postate sui social. Con l'augurio tra gli operatori in una stagione che possa ripartire con l'apertura degli impianti sciistici, la grande incognita non solo a causa del Covid 19, ma anche per i vari problemi alla Gran Sasso Teramano, la società che li gestisce. A Roseto acqua alta in alcune strade interne, sulla statale 16 e sul lungomare e si è allagato il sottopasso di via Giulio Cesare. Il mare in burrasca è tornato a fare paura anche ad Alba Adriatica, soprattutto lungo la costa nord tormentata dall’erosione e già devastata dalle gravi mareggiate dell’anno scorso. Ieri le onde hanno di nuovo inghiottito metri di arenile, fino a lambire alcuni degli stabilimenti più esposti, dove però i massi di protezione avrebbero contenuto l’acqua ed evitato danni significativi. Il maltempo di ieri ha comunque riproposto con forza le preoccupazioni sulla sicurezza precaria delle strutture balneari in vista dell’inverno: il mare in alcuni punti sembra ormai aver sfondato o superato qualsiasi tipo di ostacolo naturale e potrebbe mettere seriamente a rischio diversi chalet. (a.d.fel.-l.v.-l.t.)
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