Pioppi abbattuti sul lungomare Il Pd: «Opposizioni pretestuose»

I Dem replicano alle accuse: «Quelli che contestano l’intervento sono solo ambientalisti a orologeria» Per l’amministrazione Casciotti si tratta di alberi a rischio caduta che non garantiscono più sicurezza
ALBA ADRIATICA. «Tutti ambientalisti a comando»: il Pd di Alba Adriatica è particolarmente critico verso l’ambientalismo ad orologeria e in una nota accusa opposizione e altri per quelle che considera le conseguenze negative per l’immagine di Alba Adriatica «dovuta al perdurare di una campagna denigratoria portata avanti in maniera pretestuosa dal gruppo consigliare di minoranza e da pochi altri soggetti».
E se in aula consiliare, il giorno dell’interrogazione, sulla questione dei pioppi da tagliare sul lungomare Marconi «sembrava che tra il pubblico vi fossero così tanti ambientalisti e tutori del verde ci siamo dovuti ricredere perché erano i soliti tifosi della politica, che di volta in volta diventano difensori dell’ambiente, delle coste, della pubblica sicurezza e così via al bisogno». I Dem albensi evidenziano «come questi nuovi verdi fossero assenti in altre tematiche ambientali come il nucleare, il referendum su caccia e pesticidi, acqua pubblica, il no alle trivelle e alla realizzazione del 3° traforo del gran sasso, la caccia ai cervi. Inoltre è il caso di ricordare che anche sul lungomare del limitrofo comune di Tortoreto sono stati completamente sostituiti i pioppi ben 30 anni fa, ma nessuno ha proferito parola; come pure nessuno ha mosso un dito per i pini abbattuti, sempre a Tortoreto, nel piazzale antistante l’hotel Ambassador sostitute con piante di uguali dimensioni di quelle di Alba Adriatica». Il Partito democratico rappresentato nell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca, Antonietta Casciotti, ricorda come il progetto veda la sostituzione dei 150 pioppi con molti più alberi. «Sono pioppi non sani e con classe di propensione al cedimento D (estrema)», si legge ancora nella nota, «sono piante che, soprattutto per il basso costo, furono scelte dalla Provincia, all’epoca della realizzazione del lungomare e oggi non hanno più il requisito della sicurezza, né per le persone e nemmeno in termini di vantaggi di tipo ecosistemico (vale a dire l’aiuto che i pioppi danno agli esseri umani producendo ossigeno e sequestrando il carbonio, quindi abbassando il contenuto di anidride carbonica che si trova in atmosfera). Dunque, la protesta appare francamente strumentale. Al posto dei pioppi introdurremo 425 alberi e 514 “festuca glauca” ai piedi degli aceri, rispetto a quello dei pioppi sostituiti, che abbiano una prospettiva di lungo periodo molto più garantita».
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