Piscina chiusa per il caro bollette: c’è l’idea dei pannelli fotovoltaici

29 Ottobre 2022

Il Comune studia soluzioni per far tornare in funzione l’impianto rimasto inattivo dall’inizio di ottobre Fissato un incontro tra il sindaco e la società Acquazzurra che gestisce la struttura da oltre trent’anni

ATRI . Il Comune di Atri cerca soluzioni per far riaprire la piscina comunale chiusa da settembre a causa degli elevati costi delle utenze. Tra le iniziative dirette ad abbattere le spese energetiche è stata programmata l’installazione dei pannelli fotovoltaici. La prossima settimana si terrà un faccia a faccia tra il primo cittadino Piergiorgio Ferretti e i referenti della società sportiva “Acquazzurra piscina comunale” che ha gestito la struttura per oltre 30 anni.
In un appello lanciato lo scorso 9 ottobre i gestori, con l’amaro in bocca, hanno evidenziato le criticità. «Abbiamo cercato, provato a far sì che la piscina comunale di Atri ricominciasse a vivere dal 1° di ottobre, ma la speranza si è scontrata con la dura realtà», hanno fatto sapere, «una realtà fatta di ritardi nella realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria, ma anche di evidenti difficoltà nell’esecuzione di quelle opere atte a privilegiare fonti alternative per l’approvvigionamento energetico. Di concerto con l’amministrazione comunale, si punta a voler provvedere all’ammodernamento degli impianti tecnologici senza dover intervenire, ogni anno, in maniera insufficiente a garantire una gestione degna del bacino d’utenza che nel corso di 31 anni di attività siamo riusciti a conquistare grazie alla nostra professionalità e gentilezza». Nel messaggio, dunque, l’associazione ha chiarito di non essere in grado di fissare una data certa per la riapertura. «Non possiamo biasimare coloro che hanno deciso o decideranno di continuare le attività spostandosi verso altre realtà che forse, anche grazie all’aumento dei frequentatori, potranno far fronte a questo terribile aumento delle bollette», ha evidenziato, «ad oggi non possiamo prevedere la data di riapertura: il vostro disappunto è poca cosa difronte al nostro sconforto, all’impotenza di non avere gli strumenti utili per modificare l’inerzia degli eventi. Ci faremo trovare pronti quando arriverà il momento di riassaporare quel particolare odore di cloro e vi daremo comunicazione ogni qualvolta le notizie andranno in quella direzione, per adesso arrivederci». Ferretti ieri si è dimostrato disponibile a risolvere le varie problematiche. «Mercoledì prossimo con i gestori dell’associazione Acquazzurra», ha dichiarato, «dovrebbe venire fuori qualcosa di concreto, ma i problemi da affrontare sono vari. Stiamo definendo i dettagli per trovare delle soluzioni».
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