Piscina comunale, si riaccende lo scontro

Mastromauro: «Nessuna risposta da Costantini e Di Candido sui lavori fermi da sei mesi nell’impianto»
GIULIANOVA. «La piscina comunale è chiusa da quasi un anno e i lavori di ristrutturazione sono fermi da sei mesi: a 110 giorni di distanza, il sindaco Costantini e l’assessore Di Candido continuano a non rispondere alle mie domande». Ad affermarlo è l’ex sindaco Francesco Mastromauro, che torna a polemizzare sui lavori di rigenerazione e adeguamento della piscina, avviati il 20 febbraio 2023 e ancora non portati a termine. L’opera doveva essere completata entro 180 giorni dall’inizio dell’intervento, come riportato nel cartello posizionato all’esterno della struttura di via Ippodromo. «L’impianto è chiuso dal 15 febbraio», evidenzia Mastromauro, «gli utenti, da un anno, sono costretti a fare i pendolari per nuotare e coloro che hanno sempre fatto riabilitazione al suo interno, non sanno se potranno farlo in futuro».
L’ex sindaco ricorda che lo scorso 4 ottobre aveva posto alcuni quesiti ai due amministratori per conoscere le ragioni del ritardo nella riapertura dell’impianto e, se risponde al vero, che i lavori di ristrutturazione ridurranno la profondità fruibile della vasca a un metro e mezzo anche nella parte dove si svolgevano le varie attività di riabilitazione. «Attendiamo risposte da Costantini e Di Candido», continua l’ex sindaco, «affinché chiariscano le ragioni di questo ingiustificabile ritardo che sta generando disservizi e disagi agli utenti, e forniscano tempi certi per la riapertura della piscina». Infine Mastromauro accusa gli amministratori di trattare i cittadini come sudditi: il riferimento è legato alla vicenda dell’affidamento della gestione dei rifiuti. «Hanno ignorato sistematicamente i miei inviti a fare chiarezza con l’attivazione un’indagine amministrativa interna: basta con i segreti», conclude, «i giuliesi hanno diritto di essere amministrati in trasparenza».(s.g.)

