Piscina comunale, si ricorre ai privati

6 Gennaio 2018

La vice sindaco Cameli: «Contatti con le associazioni per la disponibilità di persone qualificate»

GIULIANOVA. «Risolvere la questione della piscina in questo momento è in cima alle mie priorità, perché l’impianto sportivo è un punto di riferimento per tantissime persone». Così la vice sindaco Nausicaa Cameli risponde a chi le chiede notizie. La linea del suo telefono è decisamente bollente da quando si è diffusa la notizia del dimezzamento degli orari di apertura dell’impianto sportivo e la Cameli, che è anche assessore allo sport, ammette che sta ricevendo centinaia di chiamate da parte di cittadini e utenti, preoccupati ma anche infuriati per essere stati privati all’improvviso della possibilità di fruire del servizio. «Insieme all’assessore al personale e al dirigente stiamo contattando le diverse associazioni del territorio per verificare la disponibilità di persone qualificate per la vigilanza e il soccorso negli specchi d’acqua» dice.
L’orientamento dell’amministrazione è quello di tamponare la situazione per ripristinare gli orari il prima possibile, con costi accessibili. Nel mentre si dovrà decidere la soluzione definitiva da adottare. Ed anche di questo si discuterà nella riunione di maggioranza convocata per martedì prossimo. L’amministrazione è infatti chiamata a decidere del futuro assetto della gestione della piscina: tra le ipotesi in campo c’è la gestione esterna nelle ore pomeridiane oppure l’assunzione di un quarto istruttore di nuoto. Ma questa seconda ipotesi non sembra molto accreditata perché comporterebbe ulteriori aggravi di spesa di personale. «La soluzione definitiva non può essere immediata», dice la vice sindaco, «per questo stiamo lavorando per tamponare la situazione e garantire la fruibilità dell’impianto a tutti i nostri utenti». Una corsa contro il tempo per una situazione che secondo molti poteva essere risolta con largo anticipo.
Mirella Lelli
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