Piscina, lavori ancora in ritardo: salterà la riapertura a settembre

9 Luglio 2024

Mancano il rivestimento della vasca e l’installazione delle pompe, poi servirà la gara per la gestione Sopralluogo del nuovo assessore Francioni per valutare la situazione. Intervento ripartito a febbraio

GIULIANOVA. È sempre più difficile che la piscina comunale, dove sono ancora in corso i lavori, possa riaprire per settembre. Gli interventi da fare sono ancora tanti e dunque cittadini, sportivi e gli utenti per motivi di salute dovranno attendere qualche altro mese. Mancano il rivestimento e l’installazione delle pompe: solo dopo si potranno riempire le vasche e pulire gli spogliatoi. Completati gli interventi l’impianto dovrà essere affidato tramite band, per cui i tempi della riattivazione si potrebbero ulteriormente allungare.
L’impianto è chiuso da febbraio 2023 e rappresenta una priorità per il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Matteo Francioni. «Farò sopralluoghi per valutare la situazione», si limita a dire l’amministratore da poco insediato. Il suo predecessore Giampiero Di Candido e i tecnici avevano pià volte prospettato la riapertura delle vasche prima a giugno, posticipando poi la rimozione del cantiere a luglio e infine a settembre. Inoltre per molti mesi i lavori sono stati bloccati (pare mancasse un ok del ministero) e di fatto sono ripartiti a febbraio scorso. L’intervento per la piscina è stato finanziato in gran parte con 695mila euro dal Dipartimento ministeriale grazie al bando “Sport e periferie” ed è stato accompagnato da polemiche relative alla profondità della nuova vasca, che sarà di un metro e mezzo per tutta la sua lunghezza. Quella precedente, infatti, aveva un’altezza crescente che andava da 1,2 metri nel punto più basso a 2,2 metri. La profondità minima necessaria per utilizzare l’impianto per gare ufficiali di tuffi, secondo il regolamento della Federazione italiana nuoto, è di un metro e 35 centimetri. Molti impianti, però, stanno chiudendo per gli alti costi di gestione e il bando “Sport e periferie” si prefiggeva appunto di ottimizzare il tutto, sia sui costi di realizzazione sia su quelli di gestione e così si è deciso di progettare una piscina con un’altezza standard di un metro e 50 centimetri, sufficiente per essere omologata per le gare di nuoto regionali. Per tanti anni la piscina di Giulianova, fino al 2022, è stata molto frequentata sia da parte dei cittadini giuliesi ma anche dei comuni limitrofi e oltre agli sportivi e appassionati di nuoto libero, l’impianto era utilizzato anche da persone che hanno bisogno di nuotare o fare esercizi in acqua per motivi di salute. In questo anno e mezzo molti cittadini sono stati costretti ad andare nelle piscine di Roseto o di Nereto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA