Piscina nel degrado Serve mezzo milione ma in cassa non c’è

12 Luglio 2020

L’assessore Di Candido: «Perdite d’acqua e tubi vecchi» Il sindaco: «Comune senza risorse, si valuterà con i privati»

GIULIANOVA. La piscina comunale di via Ippodromo (chiusa al pubblico e aperta solo per alcune società sportive) ha bisogno di una manutenzione straordinaria con interventi per mezzo milione. A confermarlo l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido che nel periodo dell’emergenza Covid-19, assieme a dei tecnici specializzati, ha effettuato un sopralluogo da cui sono emerse alcune anomalie. «In verità», afferma Di Candido, «tutta la struttura avrebbe bisogno di un restauro profondo, tra cui in primo luogo la piscina, la recinzione dell’intera area che comprende i diversi settori e poi la pavimentazione. Ma mentre questi aspetti possono anche attendere, per la piscina gli interventi sono ritenuti abbastanza urgenti».
Per Di Candido il primo intervento di manutenzione deve essere compiuto nella vasca soprattutto per ciò che concerne le parti meno visibili. «Si registrano delle evidenti perdite d’acqua attraverso gli scolmatoi che causano dei problemi. Purtroppo ci sono delle tubazioni che risalgono agli anni ’70 che hanno bisogno di diverse sostituzioni in quanto obsolete e consumate in più parti», spiega l’assessore, «molto dipende anche dagli effetti del cloro che col tempo ha esercitato un’azione corrosiva soprattutto nelle parti interessate dal passaggio dell’acqua». In sostanza le maggiori fragilità sono emerse proprio dalle parti più nascoste, ma che sono le zone più delicate per il buon funzionamento dell’intero impianto. Tra l’altro sarebbero state registrate delle infiltrazioni di acqua piovana dal tetto rappresentato da una copertura in legno che necessiterebbe di manutenzione.
Secondo l’assessore il costo per intervenire almeno sulla piscina sarebbe di 500mila euro che «il Comune in questo momento non ha». E aggiunge Di Candido: «Per la sistemazione della parte restante del centro sportivo occorrerebbe altra somma analoga per un totale di un milione di euro. Un’impresa impossibile». L’assessore lascia intendere che se dovesse finire in mani private finirebbe la valenza sociale della piscina con, in caso di esternalizzazione, l’aumento delle tariffe. Il sindaco Jwan Costantini dice al riguardo: «Nei prossimi giorni valuteremo il da farsi, ma il Comune non ha risorse per intervenire. Valuteremo qualche intervento compensatorio di imprenditori che hanno degli interessi».
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