Piscine, conti in rosso La pandemia taglia 80mila euro di incassi

5 Febbraio 2023

Spesi dal gestore anche 42mila euro per lavori anti-contagio Prorogata l’intesa con il Comune, canone azzerato nel 2022

TERAMO . La gestione delle piscine comunali è in una fase cruciale. Tra gli effetti della pandemia e le prospettive di potenziamento dei servizi offerti a un’ampia platea di utenti le due strutture dell’Acquaviva affrontano un passaggio molto delicato. L’obiettivo dell’amministrazione è garantirne il funzionamento, evitando il ripetersi delle criticità che a fine 2017 portarono alla chiusura della vasca coperta. Per questo è stato rimodulato l’accordo con la Pretuziana sport, cordata di società teramane e aquilane che dall’estate del 2018 gestisce entrambe le strutture.
L’imprevedibile ondata pandemica ha scombinato i piani del gestore che si è ritrovato a sopportare minori introiti e maggiori spese. In base ai calcoli forniti al Comune dal raggruppamento societario le perdite a cavallo tra il 2019 e il 2021 hanno superato gli 80mila euro. A questo si sono aggiunti poi i 42mila euro necessari per pagare i lavori di adeguamento degli ambienti alle disposizioni sanitarie. Le due vasche, sia quella coperta che quella all’aperto, nella fase più critica dell’emergenza sono rimaste inutilizzate e la Pretuziana sport ha dovuto anche rimborsare gli abbonamenti pagati in anticipo dagli utenti. Per rimettere in sesto i conti, dunque, il gestore ha concordato con l’amministrazione il prolungamento dell’assegnazione biennale degli impianti. L’affidamento è stato cosi esteso anche all’anno appena trascorso fino al prossimo agosto. Il prolungamento è stato associato alla rideterminazione del canone versato dal raggruppamento societario e inizialmente fissato a 39mila euro annui. In una prima fase di revisione dell’intesa la quota è stata ridotta a circa 12mila euro, versati per il 2021, ma a fronte del perdurare della fase d’incertezza dovuta alle restrizioni anti-contagio la somma di fatto è stata azzerata per l’anno scorso. È rimandata a valutazioni successive la definizione del canone che il gestore dovrà versare per il periodo da gennaio a giugno. «La revisione è stata possibile in base alle indicazioni del cosiddetto decreto rilancio varato dal Governo proprio per mitigare gli effetti della pandemia», spiega l’assessore all’impiantistica sportiva Sara Falini, «ma a breve termine dovremo concretizzare le procedure previste dal Pnrr sport e dalle proposte di finanza di progetto che interessano le piscine». Da investire ci sono un milione di euro stanziato tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza e le risorse messe a disposizione dai due proponenti, tra cui l’attuale gestore, nei project financing unificati dal Comune. «Entro marzo dovranno partire i lavori per rispettare i termini del Pnrr», evidenzia l’amministratrice, «e si partirà dalla riqualificazione della vasca coperta».
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