Piscine in spiaggia, no dell’opposizione

Il Cittadino Governante: «Dannose le concessioni ai privati previste nel nuovo piano demaniale»
GIULIANOVA. «A cosa servono le piscine su una costa come quella giuliese, sabbiosa e profonda, che permette una facile balneazione e offre un ampio tratto di acque sicure anche ai bambini?». A chiederlo è il gruppo Cittadino Governante, che tra le 29 osservazioni presentate al nuovo piano spiaggia di Giulianova, adottato in consiglio comunale, ha inserito anche quelle relative alla concessione per gli stabilimenti di realizzare delle piscine.
«A Giulianova abbiamo circa 50 stabilimenti balneari», continua la nota del Cittadino Governante, «e se in tutte le concessioni venissero realizzate le piscine avremmo un cospicuo consumo di arenile e un notevole aumento delle barriere visive, come dimostra l’unica piscina realizzata sull’arenile in corrispondenza del lungomare monumentale».
Inoltre il gruppo guidato in consiglio da Franco Arboretti ricorda che le piscine non sarebbero previste né nel piano demaniale regionale né dal piano regolatore attualmente vigente. «Oltre a non essere previste nel piano demaniale regionale e nel Prg di Giulianova», si aggiunge nella nota, «sono fortemente sconsigliate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, e dal servizio valutazioni ambientali della Regione Abruzzo che invita a evitare il consumo di suolo. D’altronde evitare la costruzione di piscine sull’arenile è una scelta lungimirante che aiuta a fronteggiare l’innalzamento del mare e la conseguente erosione costiera». Infine il Cittadino Governante precisa che «l’unica piscina finora costruita, in contrasto col Prg e col Piano demaniale comunale dell’epoca, si trova fuori della zona edificabile, in un ambito che prevede, anche in questa variante, solo attrezzature mobili».
Luca Venanzi
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