Pista ciclabile, porto e caserma: la città rischia tre incompiute

Per completare gli interventi del “Bike to coast” serve non solo una proroga ma ulteriori fondi Del prolungamento del molo nord non si parla più, la nuova sede dei carabinieri va rifinanziata
GIULIANOVA. Percorsi ciclabili, caserma dei carabinieri, porto: sono diverse in città le opere pubbliche ferme o in attesa di proroga. Il quadro non appare confortante soprattutto perché, come comune denominatore, quale ente sovraordinato compare la Regione Abruzzo, che ultimamente non sembra avere rapporti ottimali con il Comune giuliese. E non può essere un caso. Evidentemente qualche cortocircuito politico deve essersi verificato da circa un anno a questa parte.
LE CICLABILI. Tra le opere in ritardo, sicuramente in evidenza si pongono gli interventi relativi al progetto “Bike to coast”, ovvero la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare monumentale Zara e la manutenzione straordinaria del ponte ciclopedonale in legno sul fiume Tordino, che unisce le ciclabili di Giulianova e Roseto. Per entrambe le opere la Regione ha stanziato la somma di 850mila euro. Complessivamente l’intervento avrebbe dovuto chiudersi ed essere rendicontato alla scadenza del 31 dicembre prossimo. Circostanza divenuta impossibile da rispettare, nonostante le rassicurazioni di facciata, a causa di diverse contrarietà emerse in corso d’opera: innanzitutto il difficile reperimento delle materie prime, a costi maggiorati, da utilizzare nei lavori. Per il ponte in legno sul fiume Tordino si è aggiunta l’imprevista scoperta di diverse criticità sulle arcate della struttura, che non erano state considerate in sede di progettazione in quanto “occulte e non percepite”. Di fronte a tale novità i lavori si sono parzialmente fermati e bloccati in attesa di risposte di natura economica dalla Provincia, proprietaria del ponte, o dalla Regione, titolare del progetto “Bike to coast” in cui è inserito il ponte. Tutte le varie situazioni hanno determinato dei ritardi e hanno indotto l’amministrazione comunale a chiedere una proroga per entrambi gli interventi. Commenta l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido: «A parte la proroga, spero che Provincia e Regione intervengano anche finanziariamente altrimenti ci troveremmo di fronte a un lavoro incompleto».
IL PORTO. Altri interventi disarticolati o al palo riguardano il porto e più precisamente l’ultimazione del prolungamento del molo nord. Per realizzare il primo tratto del prolungamento (325 metri) furono impiegati circa sette mesi (da maggio a dicembre 2016), cui si aggiungono i tre mesi del 2021 impiegati per la riparazione del cedimento verificatosi a gennaio 2017. Per completare l’opera mancano ulteriori 91 metri di massicciata verso il largo con fondi già stanziati dalla Regione per due milioni di euro e con il progetto preliminare già acquisito agli atti dal Provveditorato alle opere marittime regionale. Ma dell’intervento, indispensabile per la messa in sicurezza del porto di Giulianova, non si parla più.
LA CASERMA. Rimane da ultima, ma non certo per importanza, la costruzione della nuova caserma dei carabinieri nel quartiere Annunziata, i cui lavori sono fermi da alcune settimane. La ditta incaricata sosterrebbe che l’appalto è diventato antieconomico e non più remunerativo, anche in considerazione della vertiginosa impennata dei costi delle materie prime. L’amministrazione comunale ha proposto alla Regione una variante con adeguamento del costo finale per ulteriori 60mila euro, oltre ai 20mila euro previsti dal decreto Covid per le imprese impegnate durante la pandemia. Va precisato che manca ancora lo stanziamento di 300mila euro per la recinzione, obbligatoria, dell’edificio in quanto zona militare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

