Pista ciclabile sul lungomare: si farà la rescissione del contratto

17 Febbraio 2023

Comune e ditta trattano un addio consensuale per evitare un contenzioso che allungherebbe i tempi L’opposizione accusa: «La Regione si riprenderà i finanziamenti». L’amministrazione smentisce

SILVI. Il Comune di Silvi va verso la rescissione del contratto d’appalto con la ditta che deve completare la pista ciclopedonale sul lungomare. La questione è emersa mercoledì sera nel corso di un acceso consiglio comunale, che aveva tra i punti all’ordine del giorno un’ interrogazione presentata dall’opposizione sui tempi di ultimazione dell’opera. Ad accendere la miccia è stata l’uscita del consigliere Vito Partipilo, che ha evidenziato in aula come secondo indiscrezioni l’opera sarebbe di fatto naufragata, essendo stata avocata a sé dalla Regione con i contestuali finanziamenti concessi proprio per la mancata ultimazione entro i tempi stabiliti.
Non sono tardate ieri ad arrivare le smentite da parte dell’amministrazione comunale, in particolare dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni, che in una nota hascritto: «La presunta azione di revoca di parte del finanziamento regionale concesso per il completamento della pista ciclabile nella zona centrale della città, sbandierata come cosa fatta da alcuni improvvidi consiglieri comunali, in realtà è solo una bufala. Lo stato dell’arte dei lavori della pista ciclabile è stato ampiamente e dettagliatamente reso noto dal sindaco Andrea Scordella e dalla sottoscritta nel corso del consiglio comunale. Nello specifico, per quanto attiene la presunta revoca di parte del finanziamento regionale, ad oggi non esiste alcun atto e nemmeno una “minaccia”: c’è stata una semplice richiesta verbale, quindi non ufficiale, di notizie da parte di un funzionario della Regione. Finora non abbiamo ritenuto opportuno giustificare i motivi del ritardo della conclusione dei lavori e la relativa rendicontazione perché avevamo la necessità di acquisire dati certi sull’intenzione della ditta appaltatrice di portare a termine i lavori. Adesso siamo in grado di farlo e provvederemo a breve a notificare alla Regione le cause, non imputabili all’amministrazione comunale, che stanno ritardando il completamento della pista e i provvedimenti che il Comune intende adottare per portare a termine l’opera».
Tra le ipotesi più accreditate per la definizione della vicenda c’è una possibile rescissione consensuale tra Comune e ditta aggiudicataria. A questo punto l’appalto verrebbe girato alla ditta successiva in graduatoria, che potrebbe concludere la pista in maniera spedita. Diversamente andrà qualora tra Comune e azienda appaltatrice si venga a generare un contenzioso, che genererebbe lungaggini e la mancata conclusione della pista. Altro nodo da sciogliere è quello dell’aumento dei prezzi dei materiali, che dovrebbe essere considerato all’atto di un possibile riappalto. Se malauguratamente le ditte in classifica non dovessero accettare la prosecuzione dell’opera allora si aprirebbe un altro scenario molto più lungo, con la necessità di indire una nuova gara d’appalto.
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