Pista indurita e piena di crepe Niente più gare ufficiali al Massi

L’impianto in zona Orti a breve perderà l’omologazione da parte della Federazione di atletica leggera Per ristrutturarlo servono 200mila euro. L’Ecologica G lancia l’allarme: salterà il meeting nazionale
GIULIANOVA. Ancora pochissimi giorni ed il campo di atletica leggera di nona Orti intitolato a Guerino Massi (ex campione nel giavellotto della Libertas D’Alessandro Teramo) non avrà più l’omologazione prevista per le gare Fidal. Il grido di dolore è stato lanciato da Luigi Chiodi, direttore sportivo della Ecologica G e vice presidente regionale della federazione di atletica leggera, nel corso della XXXVIII festa di fine stagione della società presieduta da Luigi Cartone.
Come prima manifestazione ad essere sacrificata sarà il meeting giovanile nazionale “Città di Giulianova” giunto nel 2016 alla sua XVI edizione. Ma salteranno anche altri appuntamenti giacché la pista in tartan, materiale sintetico a base di poliuretano, ha perso elasticità evidenziando crepe e fenditure ramificate lungo l’intero anello. Inoltre, il fondo della pista è diventato durissimo e questo aspetto rende impossibile gareggiare con le scarpette chiodate. I problemi strutturali potrebbero creare pericoli soprattutto nelle gare di velocità.
Per sistemare il campo occorrerebbero all’incirca 200mila euro. Una spesa che il Comune, al momento, non può affrontare. E così probabilmente la Ecologica G dovrà rivedere il proprio calendario e organizzare gli eventi programmati in altra sede. L’impianto fu realizzato dall’amministrazione di Franco Gerardini, con Franco Arboretti assessore allo sport, e a inaugurarlo nel 1992 fu, con il classico taglio del nastro, il campione olimpico Pietro Mennea che giunse appositamente da Barletta. L’anello di zona Orti ha ospitato in 25 anni di servizio tantissimi incontri di atletica di livello di cui oggi, dopo la notizia della mancata omologazione, rimane solo la polvere di glorie passate. Il danno all’attività agonistica sconfina anche nel campo dell’economia cittadina. Alberghi e ristoranti infatti dovranno rinunciare, soprattutto nei periodi di bassa stagione, a tantissime presenze annuali legate all’organizzazione di campionati regolarmente tenuti per anni nella struttura di zona Orti. Insomma, dopo i problemi del Rubens Fadini. del Palacastrum e della piscina comunale, ecco abbattersi un’altra tegola sullo sport giuliese.
Alfonso Aloisi
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