Pista lungo il Vibrata Lunedì l’incontro con 50 proprietari

3 Marzo 2016

Si terrà ad Alba, presente D’Alfonso, per cercare un accordo che tagli i tempi. Pollastrelli: i ritardi non sono colpa nostra

ALBA ADRIATICA. Si corre per preparare l'incontro pubblico con il governatore Luciano D'Alfonso, previsto lunedì ad Alba Adriatica, durante il quale il presidente della giunta abruzzese, l'assessore regionale Dino Pepe, l'amministrazione comunale di Alba Adriatica ed i sindaci della vallata parleranno ai circa cinquanta proprietari terrieri (la maggior parte di Alba) coinvolti nel progetto di costruzione della pista ciclopedonale lungo il torrente Vibrata. La riunione sarà l'occasione per testare la disponibilità dei privati all'accordo bonario per la cessione delle lingue di terra destinate alla pista. Se, come si spera, prevarranno punti di convergenza fra parte pubblica e privata evitando di attivare la procedura d'esproprio, l'Unione di Comuni guadagnerà almeno un mese e mezzo di tempo utile, arrivando a bandire la gara entro giugno. Al Comune di Alba è affidato il delicato ed importante compito di preparare il tavolo. Il primo stanziamento regionale servirà per i lavori da Alba alle porte di Corropoli. D'Alfonso, durante il vertice in Regione con i sindaci, ha prospettato la possibilità di ottenere la seconda tranche di finanziamento che servirà a prolungare la pista almeno fino a Nereto. «Se così fosse», dice il presidente dell'Unione di Comuni, Leandro Pollastrelli, «procederemo alla redazione del progetto tecnico con anticipo».

Lo stesso Pollastrelli puntualizza che, ad oggi, la convenzione fra Città-territorio e Regione per la messa a disposizione del finanziamento della pista non è stata firmata. Per cui, finora, l'Unione è andata avanti a fiducia e, se avesse bandito la gara entro il 31 dicembre scorso, lo avrebbe fatto senza copertura finanziaria. «La Regione ha comunicato il finanziamento ai primi di luglio 2015 e, da subito, è stata iniziata la procedura di bando per la progettazione, l'affidamento, poi tutto il resto dei rilievi topografici, nonostante la carenza di personale all'ufficio tecnico», spiega il presidente Pollastrelli, «colmata con la nomina del nuovo responsabile unico di procedimento lo scorso dicembre. Ci sono quindi dei tempi improrogabili di redazione e pubblicazione degli atti che stiamo tutti cercando di velocizzare. Da questo, però, arrivare a dire che la colpa del ritardo è dei sindaci dell' Unione dei Comuni non credo sia giusto e corretto. Stiamo facendo, invece, un gioco di squadra tra sindaci e Regione per non perdere una opportunità alla quale nessuno vuole rinunciare e di questo ringraziamo il presidente D'Alfonso e l'assessore Pepe per la disponibilità. Allora rimbocchiamoci tutti le maniche e pensiamo a portare a casa il risultato, perchè alla fine è quello che davvero conta».

Intanto, a Martinsicuro, partiranno il 14 marzo i lavori del “Bike to coast”, ovvero il completamento della pista ciclabile costiera. L'assessore comunale al turismo, Massimo Corsi, afferma che dureranno fino al 30 giugno per riprendere a metà settembre.

Alex De Palo

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