Pistola in pugno rapinano 30mila euro

Due banditi bloccano il dipendente di una compagnia di carburanti low cost e gli portano via gli incassi dei self e l’auto
ANCARANO. Rapinato di circa 30mila euro e della macchina. Un colpo ricco quanto facile per i due rapinatori che domenica intorno alle 19.30 ad Ancarano, lungo la fondovalle del Tronto al confine con il territorio ascolano, hanno ripulito del denaro contante prelevato dai sistemi self service un dipendente della Trioil, la compagnia petrolifera pugliese che nel Teramano gestisce pompe bianche praticando prezzi low cost.
I banditi sapevano che l’addetto ciclicamente, specie nei fine settimana, preleva il contante dalle colonnine self. Lo avrebbero seguito da Pineto a Villa Rosa di Martinsicuro e da qui ad Ancarano, comune in cui la società ha tre impianti di carburante. In queste tre stazioni di servizio l’operaio aveva prelevato gli ultimi denari custoditi nella pancia dei self service quando è stato intercettato e bloccato prima che con la sua auto, una Mercedes seminuova, potesse prendere la rampa di collegamento della superstrada Ascoli-Mare e tornare verso la costa. Il dipendente, 23 anni, originario del Meridione ma residente in Val Vibrata, è stato costretto a fermarsi quando due uomini con il volto parzialmente travisato lo hanno bloccato con un’auto impedendogli di proseguire e, quindi, di immettersi sulla strada a scorrimento veloce. I banditi hanno agito in modo fulmineo. Uno dei due è uscito dall’auto puntando contro il malcapitato una pistola. Poi, lo ha obbligato a consegnargli la borsa con il denaro. Per evitare che potesse seguirli, ritardando così la chiamata alle forze dell’ordine, i rapinatori gli hanno rubato anche la vettura e sono fuggiti. Solo allora il giovane ha chiamato le forze dell’ordine che hanno raccolto la sua testimonianza.
Ma il quadro non è completo. Ci sono aspetti del film della rapina che devono essere approfonditi; per lo shock del momento, probabilmente, i ricordi del ragazzo non sono stati del tutto nitidi. Non è stato possibile, in prima battuta, sapere se i banditi fossero italiani o stranieri e a bordo di quale auto viaggiassero, ad esempio. Difficile poter fare affidamento anche nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza delle stazioni di servizio. Domenica sera e ieri nell’ultima pompa dove il rapinato aveva preso i soldi sono andati i carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata, diretti dal luogotenente Mario De Nicola, quelli del reparto investigativo provinciale coordinati dal maggiore Massimiliano De Luca e quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, condotti dal luogotenente Gregorio Camisa, che hanno avviato le indagini del caso.
Alex De Palo
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