Più cemento in città? È scontro sulle norme tra Arboretti e Ruffini

Per il consigliere di opposizione oggi il consiglio vota un emendamento che aumenta l’edificabilità Ribatte l’assessore: «L’osservazione proposta dal sindaco va invece nella direzione opposta»
GIULIANOVA. Nel consiglio comunale odierno si parlerà di indirizzi strategici per la pianificazione territoriale provinciale e Franco Arboretti, leader del Cittadino governante, attacca l'amministrazione che, secondo lui, darà il via a un’ulteriore cementificazione attraverso un osservazione al piano territoriale provinciale. Un’interpretazione che però viene subito smentita dall’assessore all’urbanistica Fabio Ruffini, secondo il quale non si corre questo pericolo. «Nel consiglio comunale», dice Arboretti, «è approdato un punto all'ordine del giorno riguardante gli indirizzi strategici per la pianificazione territoriale in materia di sostenibilità formulati dalla Provincia di Teramo. Dopo l'esorbitante, e non necessario, consumo di suolo (persino in zona agricola e in aree delicate sotto il profilo paesaggistico e idrogeologico) approvato con la variante al piano regolatore di Giulianova nel 2013, ci saremmo dovuti aspettare una piena condivisione della nuova linea propugnata dalla Provincia. Invece il sindaco Francesco Mastromauro ha avuto il coraggio di proporre all'approvazione del consiglio comunale un'osservazione tesa a ottenere modifiche del piano territoriale provinciale che possano mettere in condizione di ampliare ulteriormente, con varianti successive del piano regolatore, l'edificabilità nel territorio giuliese».
Immediata la replica di Ruffini, il quale ha garantito che l'osservazione del sindaco va proprio verso il consumo zero del territorio e non consentirà di costruire ulteriormente al di fuori delle norme previste dal piano regolatore vigente. «Forse Arboretti è rimasto indietro», commenta l'assessore, «l'indirizzo politico di questa amministrazione è proprio verso il consumo zero del territorio». Ruffini ricostruisce l'iter dell'osservazione che verrà presentata in consiglio. «La bozza presentata dai tecnici», prosegue l'assessore, «che includeva diverse zone di espansione, è passata due volte in commissione urbanistica e poi in maggioranza. Noi abbiamo proposto il taglio di tutte le zone di possibile espansione e di riperimetrare le zone già esistenti, senza dare possibilità di nuove urbanizzazioni, in ossequio al programma elettorale votato dai cittadini».
Nell'ultima stesura è riportato anche l'assetto attuale delle condizioni geomorfologiche del territorio, individuando le diverse aree (agricole, commerciali, industriali) e specificando anche le aree di vulnerabilità (terreni permeabili o meno). Non da ultimo, sono state quindi eliminate le zone di espansione proposte dai tecnici. «In questo periodo», conclude Ruffini, «stiamo anche valutando le richieste di retrocessione da aree edificabili a agricole pervenute da alcuni privati».
Margherita Totaro
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