Più di mille i nuovi contagiati In carcere 40 detenuti positivi

16 Gennaio 2022

Teramo torna la provincia con i numeri più alti, Martinsicuro tra i centri più colpiti con 736 casi A Castrogno reclusi in isolamento: scatta lo stop a nuovi ingressi, colloqui con i familiari bloccati

TERAMO. L’allarme è nei numeri che non danno tregua e, se questo non bastasse, in nuove emergenze come i quaranta detenuti positivi del carcere di Castrogno. Tutto tra ricoveri che aumentano e contagi sempre più in ascesa. A Teramo, che torna la provincia con il più alto numero di nuovi contagi, si supera il numero di mille: secondo i dati del bollettino regionale sono 1.168. Martinsicuro una delle realtà più colpite: il numero dei positivi è arrivato a 736 con una percentuale del 4,52% dei residenti e con 7 ricoverati in ospedale. La fascia di età con più contagiati è quella tra i 20 e 29 anni con 139 positivi.
Situazione difficile nel carcere di Castrogno dove ci sono quaranta detenuti positivi tra i 370 ospitati nel carcere teramano. Ma, lanciano l’allarme i sindacati, si tratta solo di una situazione provvisoria visto che al momento sono stati sottoposti a screening solo quelli del terzo e quarto piano. Nelle prossime ore toccheranno a quelli del primo e del secondo piano.
Il Sappe chiede l’intervento delle istituzioni. «Dopo i primi due casi riscontrati domenica scorsa tra i detenuti ristretti presso i circuiti detentivi della media sicurezza, giovedì si è proceduto a uno screening di tutti i detenuti ristretti presso il predetto circuito e di tutti gli operatori dell'amministrazione penitenziaria e della polizia penitenziaria, riscontrando le prime trentotto positività tra i detenuti e quattro positività tra le fila della polizia penitenziaria che si vanno ad aggiungere alle dodici pregresse», scrive in una nota il segretario provinciale del sindacato Giuseppe Pallini, «tutti i detenuti del circuito comuni sono stati sottoposti alla cosiddetta quarantena di corte della durata di dieci giorni mentre quelli risultati positivi sono stati isolati all'interno delle proprie stanze detentive».
Naturalmente nel carcere teramano è bloccato l’arrivo di nuovi detenuti e da domani sono sospesi i vari corsi scolastici e i colloqui in presenza con i familiari. «Nonostante questo terremoto sanitario», continua il sindacalista, «i detenuti sono collaborativi nell'applicazione delle misure restrittive, la situazione al momento è tranquilla ma questo non deve indurre ad abbassare la guardia poichè gli istituti sono come sempre polveriere pronte ad esplodere da un momento all'altro, a maggior ragione in questo particolare momento di pandemia». E partendo proprio da questa particolare emergenza il Sappe torna a sollecitare interventi urgenti da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, affinché assegni al più presto le cinquanta unità mancanti dall'organico dei vari ruoli della polizia penitenziaria,tre educatori ed altre figure dei ruoli tecnici e nell'immediato per la situazione legata alla pandemia. «Bisogna inviare almeno quindici unità di polizia penitenziaria di rinforzo», conclude Pallini, «anche e sopratutto per garantire il ristoro psicofisico del restante personale che in questi mesi, con abnegazione e responsabilità hanno rinunciato alla fruizione delle ferie e dei riposi settimanali con innumerevoli ore di lavorio straordinario per garantire l'ordine e la sicurezza dell'istituto e le attività trattamentali a favore dei reclusi».
(ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
©RIPRODUZIONE RISERVATA