Poggio Cono, riapre lo storico hotel Podio

Era stata sequestrato sette anni fa. Il titolare: «Ora sono in regola, pronto ad accogliere gli sfollati»
TERAMO. Una storia travagliata, quella dello storico hotel Podio a Poggio Cono. La struttura alberghiera è stata sequestrata due volte, nel 2009 e nel 2010. Adesso l’albero è tornato in attività.
«La struttura è stata dissequestrata, attendo la notifica della procura solo per una parte residuale, ma è imminente», esordisce il titolare, Umberto Ricci, «ho infatti riottenuto tutte le concessioni e quindi ho potuto riaprire con le autorizzazioni. Sono sollevato, è finita una lunga storia e adesso siamo pronti a tornare in attività». Ricci è animato dalle miglioi intenzioni anche se procederà «a piccoli passi». Intanto visto che «l’hotel Podio è accreditato alla Protezione civile, possiamo accogliere gli sfollati. Finora ne ospitiamo tre e abbiamo una ventina di camere disponibili».
Insomma, il titolare è determinato a far tornare in vita «piano piano» lo stabile, costruito alla fine degli anni'70, riacquistato da Ricci più di 10 anni fa. Ricci avviò all’epoca radicali lavori di ristrutturazione dell'intero complesso alberghiero. Ma i vigili urbani sequestrarono l'immobile su disposizione della procura. Secondo la polizia municipale quei lavori non sarebbero mai stati autorizzati dal Comune con il rilascio di una concessione edilizia, ma sarebbero stati fatti di volta in volta sulla base di una serie di Dia, dichiarazione d’inizio d'attività, presentate al Comune dalla proprietà.
I lavori, secondo l'accusa, avrebbero portato alla realizzazione di una sopraelevazione, un altro piano, che secondo i vigili sarebbe stato realizzato abusivamente. Da qui, dunque, la segnalazione in procura, le indagini e il successivo sequestro. Adesso Ricci spiega che ha sanato la sua posizione e che è pronto a ricominciare.
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