Poliservice, annullata dal giudice la nomina del nuovo consiglio

1 Febbraio 2022

Il sindaco di Nereto Laurenzi e il socio privato rappresentato da Antelli ottengono la sospensiva Il tribunale rimette in sella il Cda precedente e spiega: «Quel giorno l’assemblea non poteva votare»

NERETO. Il Comune di Nereto e il socio privato della Poliservice, “Abruzzo Servizi”, la spuntano in tribunale e ottengono la sospensione cautelare della delibera di nomina del consiglio di amministrazione della società. Il giudice monocratico del tribunale dell’Aquila (sezione specializzata in materia di impresa), Christian Corbi, “licenzia” il consiglio eletto lo scorso autunno e riabilita i vecchi amministratori, cui competerà la gestione della società multiservizi dei Comuni della Val Vibrata e di Bellante fino a quando non si procederà al rinnovo dell’organismo.
Il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, solo contro 12 colleghi, esulta e dice: «Avevo più volte detto ai sindaci soci e a quelli dell’Unione di Comuni Val Vibrata che la procedura di nomina del nuovo cda era illegittima per violazione del codice civile, della legge e dello statuto della Poliservice. Ho voluto far valere un diritto e non un capriccio, mentre i sindaci hanno voluto proseguire ostinatamente nell’illegittimità proponendo ed eleggendo un Cda con un colpo di mano». Per il giudice Corbi le motivazioni del ricorso (sostenuto da Francesco Di Giovanni, avvocato e docente universitario specializzato in diritto delle imprese) sono fondate. Fra i motivi appannaggio del Comune di Nereto c’è quello per cui, relativamente alla questione della quota di genere, bisognava modificare lo statuto sociale della Poliservice e solo dopo procedere al rinnovo degli organi assembleari. Da qui «si ricava l’illegittimità delle deliberazioni assunte in data 24 novembre 2021, in quanto applicative di un criterio elettivo non previsto dallo statuto. In altre parole, in quella data, l’assemblea si sarebbe dovuta limitare a proporre la modificazione dello statuto sociale senza provvedere, in difetto di ciò, al rinnovo dell’organo amministrativo», scrive il giudice. Quanto alla riabilitazione del vecchio cda, il giudice Corbi scrive che «la sospensione della delibera sociale impugnata non arreca a Poliservice alcun nocumento, in quanto essa risulta comunque amministrata, nelle more della modificazione dello statuto sociale, dalla precedente compagine amministrativa». Questo significa che torna, tra gli altri, Gianni Antelli, rappresentante del socio privato, che venne escluso dalla nomina impugnata, mentre nulla cambia per Gabriele Rapali che era presidente riconfermato. L’ordinanza sarà iscritta nel registro delle imprese mentre le spese saranno liquidate con la pronuncia di merito. E, a proposito delle spese, il sindaco Laurenzi affronterà anche questa questione considerando che sia il Comune di Nereto che la Poliservice hanno dovuto sostenere le spese legali. Chi rifonderà, è la domanda di Laurenzi, le spese ora? (red.te)
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