Poliservice, stallo sul nuovo cda: spaccati i Comuni della vallata

Per la prima volta ci sono due liste contrapposte e da settimane salta la nomina tra le polemiche Lo scontro nasce dalla candidatura di Antelli e dal ruolo del socio privato nell’azienda partecipata
VAL VIBRATA. La Val Vibrata è spaccata sul nuovo consiglio di amministrazione della Poliservice, la cui nomina salta da settimane. Una frattura tra i diversi Comuni, che, dietro alle schermaglie pubbliche, si starebbe in realtà consumando su più livelli e, soprattutto, sul nome di Gianni Antelli tra centrosinistra e centrodestra e sul ruolo del socio privato che lo ha indicato come proprio componente per il nuovo cda. Lo stallo si è già manifestato nell’assemblea dei soci – dove per la prima volta sono state presentate due liste contrapposte – ma anche nell’assemblea dei sindaci dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata che, per prassi, indica un proprio nome per il consiglio. Questo, mentre il cda uscente continua a esistere in regime di prorogatio dopo la scadenza del mandato triennale. Nei prossimi giorni il presidente uscente Gabriele Rapali convocherà l’ennesima assemblea dei soci nel tentativo di dipanare la questione e nominare i cinque nuovi consiglieri, ma una soluzione sembra ancora lontana.
LE DUE LISTE. Nell’assemblea dei soci, in cui sono presenti, oltre all’Unione, anche cinque Comuni, sono state presentate due liste contrapposte per individuare i cinque membri del nuovo cda. Da una parte c’è la lista presentata dai Comuni a guida centrosinistra di Colonnella, Controguerra, Sant’Omero e Bellante con, nell’ordine, Enrico Angelini, Gabriele Rapali, Nazzareno Vagnoni (nome indicato dall’Unione dei Comuni ma con l’astensione di Martinsicuro, mentre Nereto ha proposto e votato un’altra figura), Alessandra Di Silvestre e Laura Costantini. Nell’altra lista, presentata dal Comune di Nereto, ci sono, invece, Emidia Baldini, Gianni Antelli appunto, Graziana Frezza, Fabio De Barardinis e Alessandro Prezioso.
IL CASO ANTELLI. Nel “caso Poliservice”, c’è soprattutto un “caso Antelli”. Dopo essere stato anche presidente, attualmente è consigliere delegato del cda uscente, nominato sempre come espressione della parte pubblica della società. Ora però è pronto a tornare nel nuovo consiglio di amministrazione come espressione del socio privato Abruzzo Servizi, che ha indicato il suo nome. Questo avrebbe provocato diverse perplessità e imbarazzi, fino all’opposizione di diversi Comuni. E lo scontro interno ai sindaci si starebbe combattendo anche in merito alle cosiddette “quote rosa”.
IL SOCIO PRIVATO. Poi c’è la questione del socio privato, che è strettamente legata ad Antelli vista la sua indicazione per il nuovo consiglio di amministrazione. Durante i tre anni di mandato dell’attuale cda, infatti, la natura del socio privato Abruzzo Servizi si è modificata, con uno scambio di quote al suo interno, e di fatto questo non sarebbe più operativo all’interno della Poliservice, oltre a non essere più la stessa realtà uscita fuori dalla gara effettuata quando è stata costituita la società partecipata vibratiana. Un nutrito gruppo di Comuni vorrebbe pertanto una nuova gara pubblica per la scelta del socio privato se non una Poliservice tutta pubblica, visto che il fatturato è garantito quasi per la totalità dalla gestione dei servizi per i municipi, in primis quello della raccolta dei rifiuti per l’Unione della Val Vibrata.
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