Polizia provinciale, pochi agenti ma quasi 400 controlli in strada

Attività intensa con accertamenti su 1.280 persone e 302 violazioni riscontrate, nove incidenti rilevati Verifiche anche su caccia e ambiente con l’uso di fototrappole. Previsto il rafforzamento dell’organico
TERAMO. La crisi delle Province ha portato con sé negli ultimi anni un ridimensionamento dell’attività delle polizie provinciali. Quella di Teramo, sia pure ridotta ai minimi termini (sei uomini compreso il comandante Fabio Di Vincenzo), nel 2021 appena trascorso ha messo insieme numeri niente affatto trascurabili.
I servizi di controllo del territorio sono stati 380, di cui 210 di polizia stradale con l’accertamento di 302 violazioni al codice della strada: le più frequenti l’omessa revisione (155), la mancata copertura assicurativa (48) l’eccesso di velocità (10). Gli incidenti stradali rilevati sono stati 9. I servizi di polizia ambientale sono stati 60, con l’accertamento di 31 violazioni amministrative; e i servizi di polizia ittico/venatoria 110, di cui 15 relativi al contenimento dei cinghiali, con 12 violazioni accertate. I servizi di polizia di sicurezza sono stati 98, relativi al contenimento della pandemia e a eventi pubblici (manifestazioni, concerti) e presidi di sicurezza (tribunale, elezioni). 18 i servizi di polizia giudiziaria, svolti sia d’iniziativa sia delegati dall’autorità giudiziaria. Le segnalazioni ricevute dai cittadini sono state 198; le persone controllate durante tutte le attività di polizia 1.280; e i veicoli controllati 3.850.
Al di là dei numeri, la polizia provinciale ha un ruolo non trascurabile in almeno due campi: la caccia e l’ambiente. Nel primo gli uomini del comandante Di Vincenzo sono chiamati a mettere ordine nel caos di un’attività che, soprattutto per quanto riguarda il contenimento dei cinghiali, negli ultimi anni è degenerata. «C’è troppa tensione in quest’ambito. È capitato di dover intervenire per calmare due squadre rivali che si minacciavano con i fucili spianati», dice il comandante. In campo ambientale, emblematico il numero di violazioni rilevate (31 su 60 controlli). «L’anno scorso ci siamo concentrati sulle autodemolizioni», dice Di Vincenzo, «nel 2022 vogliamo dare un giro di vite sugli autolavaggi. Ce ne sono diversi fuorilegge, faremo controlli a campione».
Contro l’abbandono di rifiuti, triste fenomeno che interessa anche diverse strade provinciali, sono in arrivo servizi con le fototrappole. «Ne abbiamo quattro», dice Di Vincenzo, «e le metteremo nei punti dove gli incivili sono più attivi». Uno è senz’altro il tratto iniziale della Sp 3, la San Nicolò-Floriano. Per i servizi ambientali la polizia provinciale ha a disposizione anche un drone. Quanto all’organico, nel 2022 dovrebbe essere potenziato. La Provincia ha infatti bandito un concorso per due agenti, e un terzo dovrebbe arrivare con la mobilità.(d.v.)
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