Polo scolastico, i fondi non ci sono
Tortoreto, slitta il cantiere mentre partono i lavori per sistemare materna e nido
TORTORETO. Tortoreto cerca di uscire dall'emergenza scolastica. Ma per il nuovo polo ci sarà ancora da aspettare: il piano triennale delle opere prevede l'avvio del cantiere nel 2018, ma i fondi necessari (un milione e mezzo di euro) sono ancora tutti da trovare.
Fallisce così l'intento di avviare entro l'estate la costruzione dell'opera, proposto con forza nei mesi scorsi da parte di un folto gruppo di genitori degli studenti. Tra loro c'era anche Nico Carusi, ora candidato sindaco nelle elezioni dell'11 giugno, che spiega: «Abbiamo investitori disponibili per un accordo di programma con il Comune, ma abbiamo anche due progetti pronti per scuole sicure e da realizzare in poco tempo. Stiamo lavorando per definire tutti i dettagli, mentre il piano triennale delle opere approvato non è vincolante e può essere modificato dalla nuova amministrazione». Il nuovo polo scolastico, anche se con modalità diverse, sarà presente probabilmente nei programmi di tutte le liste elettorali in fase di definizione. Delle diverse proposte di cui si parla da tempo in città, una vede la proprietà gli edifici delle due scuole di piazza Matteotti come contropartita da offrire ai privati in cambio della costruzione del nuovo polo. Questa ipotesi, però, potrebbe diventare impraticabile, o comunque meno conveniente per il Comune nel prossimo futuro. Il commissario Francesco Tarricone, infatti, nel piano triennale ha previsto lavori di adeguamento sismico alla scuola media a partire già da quest'anno, e nel 2018 per quella elementare, per una spesa totale di 550mila euro. L'iter burocratico per gli adeguamenti, ad ogni modo, deve essere ancora avviato: la nuova amministrazione avrà subito il compito di prendere una decisione sul futuro delle scuole del Lido. Già aggiudicati nei giorni scorsi, invece, i lavori per altre due attese opere scolastiche. La prima è quella di sistemazione della scuola della frazione Terrabianca, scelta per sopperire all'inagibilità della scuola materna paritaria San Giuseppe del centro storico, chiusa a causa dei danni riscontrati dopo le scosse dei mesi scorsi lasciando decine di bambini a casa. I lavori, da un costo complessivo di 71mila euro, sono stati aggiudicati da una ditta teramana. La seconda opera è l'adeguamento sismico dell'asilo nido di via Carducci, finanziata dalla Regione per 145mila euro e dal Comune per 35mila e ora aggiudicata da una ditta di Chieti. I lavori per le due opere potranno partire già nelle prossime settimane.
Luca Tomassoni
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