Polo teatrale, pronto il progetto: in autunno il via libera definitivo

27 Agosto 2024

Serve solo il nulla osta della soprintendenza sulla demolizione di una parte dei capannoni del Comune Nell’area dietro il santuario della Madonna delle Grazie ci saranno una sala da 500 posti e laboratori

TERAMO. Il progetto è pronto. Manca l’ultimo passaggio tecnico e poi la procedura per concretizzarlo prenderà il via. La nascita del polo teatrale nell’area alle spalle del santuario della Madonna delle Grazie è a un punto di svolta. Il Comune ha trasmesso alla soprintendenza la documentazione elaborata dall’Acs (Abruzzo circuito spettacolo) che, con un investimento da circa tre milioni di euro, punta a trasformare l’area attualmente occupata dai capannoni utilizzati come rimessa per gli automezzi dell’ente. L’operazione si lega ai lavori in corso per il recupero del cineteatro che affaccia su corso San Giorgio, ma è destinata ad andare oltre la creazione di una semplice alternativa temporanea alla struttura da riqualificare con i dieci milioni di euro ottenuti tramite il Pnrr. Il progetto, messo in campo dalla società di cui è presidente Stefano Scipioni, non si limita alla creazione di un teatro-bis, ma punta sull’allestimento di uno spazio molto più articolato che sarà destinato non solo alla rappresentazione ma anche alla produzione di spettacoli.
Il primo passo sarà comunque la demolizione di una parte ancora in piedi dei capannoni del Comune. Su questo aspetto dell’intervento serve, dunque, il nulla osta della soprintendenza che certifichi l’assenza di vincoli sulle strutture da rimuovere. Il limite temporale per il pronunciamento è fissato in quattro mesi, per cui il via libera all’intervento dovrebbe arrivare al massimo entro la fine dell’anno. L’auspicio di Acs e Comune è che la scadenza sia anticipata. A quel punto potrà partire la gara d’appalto prevista dal project financing, il sistema scelto dalla società proponente per realizzare l’intervento. Dall’affidamento dei lavori sarebbero necessari tra i sei e gli otto mesi per rendere operativo il polo teatrale. Questo comprenderà una sala con una capienza modulare fino a circa 500 posti che privilegerà le parti sceniche. Nell’area di circa tremila metri quadri saranno allestiti anche residenze per artisti che sceglieranno quel complesso per mettere a punto i loro spettacoli, laboratori di falegnameria e di scenotecnica, ma anche una biblioteca, una scuola di teatro che coinvolga le associazioni e le compagnie già operanti sul territorio e anche un asilo e una scuola materna. Il polo sarà dotato, inoltre, impianti fotovoltaici e di accorgimenti orientati all’efficienza energetica con l’impiego di tecniche costruttive ecocompatibili. I corpi principali saranno realizzati in carpenteria metallica, limitando le opere in muratura. Queste soluzioni renderanno anche più rapidi i tempi di allestimento delle strutture. Prevista anche l’apertura di un collegamento tra il complesso artistico e e il vicino parco fluviale per sottolineare la connessione tra gli spazio culturale e la natura. Si tratterà, insomma di uno spazio aperto alla comunità da far vivere tutto l’anno,
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