Pomante abbandona il movimento Teramo 3.0

TERAMO. «Contesto le modalità dello strappo ma l’alleanza politica in Comune con Pomante va avanti nel rispetto dei cittadini e di chi ci ha votato». Lapidaria la sintesi della consigliera comunale...
TERAMO. «Contesto le modalità dello strappo ma l’alleanza politica in Comune con Pomante va avanti nel rispetto dei cittadini e di chi ci ha votato». Lapidaria la sintesi della consigliera comunale Maria Cristina Marroni all’indomani della spaccatura tra il leader “arancione” e il movimento civico Teramo 3.0, suo “braccio destro” fino alle amministrative dello scorso maggio.
Il divorzio è stato annunciato dal capogruppo ed ex candidato sindaco che parla espressamente di «irreversibili divergenze di opinione» e contrasti «emersi già durante la campagna elettorale e aggravati dall'esito del voto». Esito che, com’è noto, ha visto l’avvocato teramano restare sotto le aspettative della vigilia (quarto dietro al candidato grillino con meno dell’8% di preferenze), peggiorando evidentemente i rapporti già tesi con gli esponenti dell’associazione. «Non consento che vada avanti la strumentalizzazione della mia immagine da parte delle diverse forze politiche», aggiunge Pomante, «e ribadisco con forza il mio ruolo indipendente e moderato, per quanto “moderato” non significhi “accondiscendente” o “morbido”, e la mia assoluta estraneità ad ogni ideologia politica di centrodestra o di centrosinistra».
Il capogruppo ribadisce infine il suo impegno politico «per il rilancio del territorio teramano» ma prende le distanze dai toni e dallo stile a volte «estremista» delle battaglie del movimento.
«Ogni attività», scrive, «anche di natura politica, deve restare nei limiti della correttezza formale ed istituzionale, trovando il giusto bilanciamento tra le azioni di contrasto e di manifestazione del dissenso e quelle di presentazione di proposte e progetti, nell'unico ed esclusivo interesse dei cittadini e del bene comune». All’oscuro delle motivazioni che hanno prodotto la spaccatura s’è detto Mauro Baiocco, esponente di Teramo 3.0 e candidato al Comune per la lista “Finalmente Pomante”: «Le ragioni di questa scelta non le sappiamo, aspettiamo di conoscerle», ha dichiarato a margine della conferenza stampa dell’associazione sulle irregolarità legate alla mancanza del certificato antincendio del teatro Comunale. Accanto a Baiocco e al musicista Enrico Melozzi, la Marroni – eletta in Comune insieme a Pomante – ha invece contestato «modi e tempi della decisione» e ha confermato il suo pieno appoggio a Teramo 3.0. «Se per Pomante sposare le cause civili dell’associazione», ha chiarito, « significa essere estremisti, allora io sono estremista. Sono sicura che andremo avanti insieme a fare opposizione in Comune, ma il mio sostegno al movimento continuerà». (f.m.)
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