Pomante: la giunta sta svendendo il futuro privandosi di servizi e beni immobili

8 Ottobre 2017

«La giunta Brucchi sta svendendo il futuro in cambio del presente». Le finanze del Comune andranno sempre peggio secondo il consigliere di opposizione Gianluca Pomante, che conia l'espressione...

«La giunta Brucchi sta svendendo il futuro in cambio del presente». Le finanze del Comune andranno sempre peggio secondo il consigliere di opposizione Gianluca Pomante, che conia l'espressione "outlet Teramo" per rendere l'idea dell'operazione avviata dal Comune. Per contenere l'anticipazione di cassa, attestata a oltre 15 milioni nei primi otto mesi dell'anno, l'amministrazione ha varato misure contestate dal rappresentante dell'opposizione. A detta di Pomante, infatti, la giunta tenta di porre rimedio all'eccessivo scoperto in banca «nel modo peggiore, svendendo il patrimonio comunale». È il caso dell'annunciata cessione delle quote della farmacia di Colleatterrato basso. La vendita dell'attività «nel momento in cui il suo rendimento è ai minimi storici, per colpa del terremoto che ha temporaneamente svuotato il quartiere», osserva il consigliere, «significa garantire un cospicuo affare a chi l'acquisterà e potrà contare sul rientro dei cittadini». Altrettanto scellerata sarebbe la scelta di uscire dal Cope, il consorzio per la progettazione europea. «Equivale a rinunciare all'unica municipalizzata che produce reddito e potrebbe svolgere un ruolo importante per il futuro della città se solo ne utilizzassimo le competenze e capacità». Anche l'alienazione d'immobili non è una buona idea, sempre a detta del consigliere, perché «non si cede il capitale per finanziare la spesa corrente». Le prospettive, insomma, sono tutt'altro che incoraggianti. «Quando saranno finiti i beni da alienare non resterà che dichiarare il default», conclude Pomante secondo cui «servono modifiche strutturali, di cui non c'è traccia, e un consistente incremento delle entrate, che può essere raggiunto solo investendo sull'economia». (g.d.m.)