Pompizi accusa Luzii «Bilancio con tanti debiti»

17 Marzo 2019

Sant’Omero, l’ex sindaco contro il successore alla vigilia delle amministrative «In questi cinque anni tasse in più, vecchi espropri non pagati e niente opere»

SANT’OMERO. «Tanti debiti e pochi risultati nel bilancio» attacca l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione al Comune di Sant’Omero, Alberto Pompizi. «Dopo cinque anni di immobilismo assurdo, dopo il tentato dissesto fallito, dopo che i cittadini sono stati costretti a pagare per tutto il quinquennio tasse al massimo senza servizi (o ridotti al minimo) il sindaco dei miracoli, Andrea Luzii, si appresta ad adottare il bilancio di previsione 2019. E si vanta di averlo fatto nei tempi previsti dalla legge dopo che per ben quattro anni gli strumenti sono sempre stati approvati in ritardo con diffida del prefetto e minaccia di commissariamento».
Pompizi, dunque, dà un giudizio impietoso bocciando totalmente il suo successore alla vigilia delle prossime amministrative in programma a maggio. «L’amministrazione Luzii si è caratterizzata per gli scarsi risultati e l’aumento notevole di debiti a fronte di pochissimi risultati positivi», dice l’ex primo cittadino, «i mancati accertamenti tributari (in parte prescritti e con notevoli danni all’ente) hanno favorito gli evasori e danneggiato ulteriormente coloro che pagano (ingiustamente il massimo della tassazione) e che si vedono di anno in anno aumentare quelle poche tasse (dimenticate) per compensare i mancati introiti comunali. E la mancata approvazione del Prg (e quindi nuovi fondi in bilancio) non ha permesso neanche il pagamento del debito per l’esproprio dei terreni della famiglia De Berardinis». Pompizi ricorda che nel quinquennio in carica ha provveduto ad estinguere ben 1.300.000 euro di vecchie pendenze. Il tutto senza mai accusare o denunciare i precedenti amministratori. «La non approvazione del Prg da ben cinque anni ha bloccato la crescita di Sant’Omero», continua, «e così cari cittadini la nuova giunta eletta a maggio si ritroverà subito sul groppone ben 460mila euro del debito De Berardinis, 420mila euro di emolumenti ed indennità arretrate del personale in servizio (rimasti pochi) ed andato in pensione in questi anni, 300mila euro di somme già richieste dalla Cpl (somme arretrate già dal 2001 e mai liquidate), numerose parcelle di avvocati per oltre 250mila euro non ancora liquidate e maturate dall’epoca De Donatiis». Pompizi elenca una serie di punti neri della politica di Luzii: asilo nido completato usato insieme al centro di recupero per portatori di handicap per altri scopi con blocco dei fondi regionali e causa di contenziosi, biblioteca comunale chiusa, servizio "Un Nonno Vigile" finito, uffici comunali con servizi ridotti ed insufficienti, scuole in eterna ristrutturazione.
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