Ponte chiuso sul Tronto, i sindaci chiedono una soluzione rapida

15 Agosto 2024

Gravi disagi tra Ancarano e Castel di Lama, tensione tra le istituzioni marchigiane e la Provincia Il 19 e il 27 ci saranno due incontri per decidere come riaprire la viabilità sul viadotto attiguo

ANCARANO. La chiusura del ponte in mattoni sul Tronto decisa dalla Provincia di Teramo con atto dirigenziale che, di fatto, vieta il transito tra Ancarano e Castel di Lama diventa anche un caso politico. In attesa di conoscere la regolamentazione del traffico che sarà disposta utilizzando il ponte attiguo in cemento armato (bisognerà decidere se sarà a doppio senso o a senso unico alternato), la decisione assunta dall’ufficio teramano ha generato un po’ di maretta nei dirimpettai marchigiani perché il provvedimento non è stato concertato. Così, improvvisamente, chi da Castel di Lama voleva raggiungere Ancarano, ha trovato lo sbarramento. E i tanti che si muovono tra le due sponde del Tronto in quella zona ora sono costretti a percorrere diversi chilometri in più.
Che il vecchio ponte presentasse delle criticità sismiche non era ignoto alle istituzioni ascolane. Il monitoraggio del ponte aveva presentato ulteriori elementi di insicurezza già dal 2018. Ora, evidentemente, aggravati. I fondi per sistemarlo ci sono, i problemi da superare restano però due: il primo riguarda la Soprintendenza marchigiana, che avrebbe posto dei vincoli in ordine agli interventi da eseguire, il secondo i tempi di esecuzione (una volta sbloccato l’iter) che non sarebbero brevi. Del caso sono stati investiti la Provincia di Ascoli Piceno, il Comune capoluogo e quello di Castel di lama mentre, nel versante abruzzese, la Provincia di Teramo e il Comune di Ancarano. Il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio, chiederà accesso agli atti alla Provincia di Teramo auspicando maggiore collaborazione per i prossimi passi da intraprendere proprio perché esiste un progetto condiviso per la realizzazione della nuova struttura. Il 19 agosto ci sarà un vertice interprovinciale per organizzare la segnaletica stradale lungo il ponte nuovo e un altro il 27 agosto per decidere il senso di marcia, che dovrà tener conto del divieto o meno al transito ai mezzi pesanti. «È una condizione greve quella che i due territori devono sopportare specie per l’economia», dice preoccupato il sindaco di Ancarano Angelo Panichi, «occorre fare presto e superare tutti gli ostacoli, non ultimo quello della Soprintendenza delle Marche».
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