Ponte ciclopedonale, ripartono i lavori

Dopo tre anni di controversie giudiziarie la Provincia ha aggiudicato l’opera, il cantiere potrebbe aprire a fine mese
ROSETO. «Il 31 dicembre sono stati aggiudicati definitivamente i lavori per il ponte ciclopedonale sul fiume Vomano alla ditta Facciolini di Bisenti, e adesso stiamo predisponendo tutti gli atti per la consegna dei lavori che potrebbero partire a fine mese». A dirlo è Lanfranco Cardinale, consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici, precisando che in questi giorni si sta completando il collaudo delle opere già realizzate dalla ditta precedente. Se i lavori effettivamente partissero a fine gennaio, le probabilità di vedere il ponte di legno entro la prossima estate sarebbero abbastanza concrete.
Il Comune di Roseto e quello di Pineto hanno fatto di tutto in questi anni per completare i rispettivi tratti ciclabili (anche se a Roseto devono ancora risolvere l’annoso problema di via Tamigi nei pressi del porto, un tratto ad oggi impraticabile), e la mancanza del ponte sul fiume Vomano rappresenta l’anello mancante della ciclovia teramana. Da procedura di legge era stata interpellata inizialmente la seconda ditta aggiudicataria, che però si è dichiarata non interessata, fino a giungere alla terza offerta in gara della ditta Facciolini. A tre anni dalla consegna dei lavori nel 2017, e dopo una serie di controversie, nel 2020 si è arrivati finalmente alla risoluzione del contratto per inadempienza contrattuale con la ditta Ecofin srl, che aveva acquisito la Gianforte Remo prima aggiudicataria, e per la risoluzione si è dovuto attendere una sentenza del tribunale visto che la ditta aveva impugnato la risoluzione della Provincia.
I lavori iniziali, comprensivi di progettazione, ammontavano a due milioni e 200mila euro, e ora si dovrebbero concludere in 130 giorni. Il ponte dovrebbe essere lungo 263 metri, in legno con quattro pile e due spalle. L’argine sud verrà rialzato di quattro metri formando una passeggiata con una lunga rampa che si ricollegherà alla pista ciclabile di Scerne, mentre nella sponda rosetana verrà realizzata una rampa verso ovest di circa 20 metri.
È una lunga storia dunque quella del ponte di legno sul fiume Vomano, partita nell'estate del 2017: alla posa della prima pietra, in una cerimonia in pompa magna, erano presenti l’ex onorevole Tommaso Ginoble, l’ex assessore regionale e ora consigliere regionale d’opposizione Dino Pepe, l’ex consigliere regionale Luciano Monticelli e l’ex consigliere provinciale Giuseppe Cantoro, oltre ai sindaci di Pineto Robert Verrocchio e di Roseto Sabatino Di Girolamo. I lavori partirono subito, ma negli anni ci sono state diverse interruzioni, fino ad arrivare alla svolta di oggi.
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