Ponte ciclopedonale sul Vomano: lavori ripresi dopo 2 mesi di stop

Il sindaco Nugnes: «La Provincia ha sbloccato un’anticipazione di cassa per far ripartire l’intervento Da qui si prosegue senza ulteriori intoppi, questa struttura è troppo importante per il nostro turismo»
ROSETO. Sono ripartiti, dopo uno stop di oltre due mesi, i lavori per la realizzazione del ponte di legno ciclopedonale sul fiume Vomano. Qualche giorno fa il sindaco Mario Nugnes aveva avuto rassicurazioni dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura sulla ripresa imminente dell’intervento che permetterà di collegare Roseto a Scerne. «Per diversi mesi io e il consigliere provinciale Enio Pavone”, dice il sindaco Mario Nugnes, «siamo stati vicini al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e al dirigente Francesco Ranieri per far sì che la Provincia riuscisse, sbloccando un’anticipazione di cassa, a permettere alla ditta Facciolini di riprendere i lavori». Dunque, oltre a un problema di reperimento dei materiali, c’era anche un problema finanziario ora risolto.
Molti cittadini, a questo punto, sperano che entro l’inizio dell’estate l’opera possa essere pronta. E' una lunga storia quella del ponte, partita il 23 giugno del 2017: alla posa della prima pietra, in una cerimonia in pompa magna, erano presenti l’ex deputato Tommaso Ginoble, l’ex assessore regionale e ora consigliere regionale d’opposizione Dino Pepe, l’ex consigliere regionale Luciano Monticelli e l’ex consigliere provinciale Giuseppe Cantoro, oltre ai sindaci di Pineto Robert Verrocchio e quello di Roseto, l’ex sindaco e ora consigliere d’opposizione Sabatino Di Girolamo. Nell’occasione venne annunciato che la nuova opera, per un importo complessivo di un milione e 400mila euro, sarebbe stata completata in sei mesi. I lavori infatti sono iniziati ad agosto dello stesso anno e, in un primo momento, si sarebbero dovuti concludere appunto il 31 dicembre 2017. Le operazioni però procedevano a rilento e la scadenza dei lavori venne posticipata a giugno 2018. Per l’estate 2018 però del ponte non c’era neanche l’ombra e, successivamente, venne fissato come termine ultimo quello del 13 aprile 2019. Il 16 aprile 2021, dopo quattro anni di vicissitudini, c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla ditta Facciolini di Montesilvano, subentrata alla ditta Gianforte che nel 2017 si era aggiudicata l’appalto ma che poi si è rivelata inadempiente, costringendo la Provincia di Teramo a un’azione legale tuttora in corso per il recupero delle somme già versate, circa 400mila euro sui 2 milioni e 200mila euro totali necessari per l’opera. Il ponte avrebbe dovuto essere completato entro il 31 dicembre 2021, ma ecco un altro stop dei lavori per ritardo nella consegna dei materiali. «Assicuro che i lavori ora proseguiranno senza problemi», conclude Nugnes, «questo ponte è troppo importante per la nostra città a livello turistico».
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