Ponte di Castelnuovo, c’è la proroga

13 Dicembre 2019

I lavori dovranno essere realizzati entro il 30 aprile del 2021 e la Provincia dovrà procedere a una nuova gara

TERAMO. La tanto agognata proroga per la realizzazione del nuovo ponte di Castelnuovo è arrivata, mettendo al sicuro i 3.100.000 di fondi europei, sul totale di circa sei milioni stanziati per l’opera, che avrebbero dovuto essere spesi entro fine anno. Il ponte, adesso, dovrà vedere la luce entro il 30 aprile 2021.
La notizia è stata ufficializzata ieri mattina dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis, dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e dai due consiglieri delegati alla viabilità Lanfranco Cardinale e Gennarino Di Lorenzo in una conferenza stampa dove non sono mancate parole dure nei confronti della precedente amministrazione provinciale. «Dobbiamo ringraziare la Regione, che ci ha accordato l’ennesima proroga», ha commentato Di Bonaventura, «nella lettera che ci hanno inviato si legge, non troppo fra le righe, il richiamo ad un rigore che in passato non c’è stato. È un compito difficile, ma sul ponte c’è una vera e propria task force, con i due consiglieri delegati che ne seguono l’iter passo passo». Nel corso della conferenza Cardinale ha illustrato anche il cronoprogramma dell’opera, per la quale dovrà essere bandita una nuova gara d’appalto. «Da gennaio ci saranno 60 giorni per l’adeguamento del prezziario e della progettazione per la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi», ha spiegato, «30 giorni per la verifica e la validazione, 120 giorni per la gara d’appalto, l’aggiudicazione dei lavori e la firma del contratto». Per la realizzazione dei lavori sono previsti sette mesi ed entro marzo 2021 dovrà essere terminato il collaudo. Infine sono stati previsti 30 giorni per la rendicontazione. «Si pone fine a una vicenda iniziata nel 2015 con la concessione dei finanziamenti alla Provincia di Teramo», ha sottolineato D’Annuntiis, «Di Bonaventura è arrivato il 30 ottobre del 2018, ora qualcuno mi deve spiegare come possano essere imputati a lui i ritardi accumulati in questi anni quando il delegato al ponte era proprio il consigliere di minoranza nonché sindaco di Castellalto che oggi sbraita e diffida. In simili circostanze, con il rischio di perdere l’opera per l’inefficienza dei quattro anni trascorsi invano, avrei gradito un dignitoso silenzio».
Sulla proroga concessa dalla Regione sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza della “Casa dei Comuni”, che nell’esprimere soddisfazione hanno invitato la Provincia a «rimboccarsi le maniche evitando nuove perdite di tempo». Nella nota il capogruppo di minoranza Mauro Scarpantonio e i consiglieri Martina Maranella, Graziano Ciapanna e Graziella Cordone hanno infatti accusato l’amministrazione Di Bonaventura di aver prodotto, in un anno, solo la richiesta di proroga. «Una richiesta carente di documentazione a cui successivamente ha dovuto inviare una integrazione, piuttosto scarna e circostanziata», hanno dichiarato i consiglieri. Questo, secondo la minoranza, «per la necessità di giustificare, in qualche modo, la propria inerzia rispetto ad un progetto esecutivo approvato il 25 ottobre 2018 rispetto alla nota del Rup del 26 ottobre 2018 in cui ha autorizzato la direzione lavori a procedere agli adempimenti occorrenti alla consegna lavori; tale ritardo nella consegna lavori ha prodotto un recesso unilaterale da parte della ditta vincitrice in danno alla Provincia stessa». Immediata la replica del presidente Di Bonaventura. «N on mi aspettavo questi attacchi della minoranza. Questa non è politica perché chi ha amministrato sa che nessuno dei ritardi è imputabile alla nostra gestione», ha commentato, «del resto i fatti sono raccontati da decine di atti e determinazioni amministrativi. Nel comunicato della minoranza di questa mattina manca un piccolo particolare: il recesso della ditta per fatti accaduti ben prima che noi arrivassimo».
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