Ponte di via Ascolana, nuovi veleni

Imbrattato il cartello di cantiere, proteste per i ritardi nell’opera di rifacimento
ALBA ADRIATICA. La ricostruzione del ponte di via Ascolana continua a trascinarsi dietro polemiche, invettive e veleni. Il nodo, questa volta, ruota sui ritardi nella conclusione dei lavori di realizzazione dell’infrastruttura viaria. Qualcuno, nottetempo, stanco del mancato rispetto dei termini di consegna dell’opera ha verniciato con lo spray rosso il cartello di cantiere. L’apertura, che era prevista per l’inizio di questo mese, slitterà a primavera per la modifica progettuale che, a detta dei tecnici, porterà ad avere un ponte più stabile e duraturo. Rassicurazione che non ha rallegrato gli animi, tutt’altro. La lettura è tutta politica, anche da parte del mondo social che parla di promesse e inaugurazioni in prossimità delle elezioni per guadagnare il favore elettorale. Il vice capogruppo del Pd alla Regione Abruzzo, Dino Pepe, accusa: «Per il ponte di via Ascolana è tutto un susseguirsi di rinvii, revoche e dispetti verso le comunità. Il risultato è un insieme di disservizi a danno di chi vive e lavora in questi luoghi». (a.d.p.)

