Ponte inagibile, due anni per riaprirlo al traffico

17 Febbraio 2021

Alba, scartata l’ipotesi alternativa di noleggiare una struttura temporanea per migliorare la viabilità: «Costerebbe troppo», dice l’assessore Pulcini 

ALBA ADRIATICA. Scartate le proposte alternative per riaprire temporaneamente il ponte di via Ascolana chiuso perché inagibile: si conferma quindi la necessità di tempi lunghi, almeno due anni, per la demolizione e la ricostruzione dello snodo viario al confine tra Alba Adriatica e Corropoli.
Ieri, infatti, dopo speculazioni e proposte girate sui social, il municipio albense ha fatto chiarezza sull’impossibilità di piazzare opere temporanee in attesa di trovare i fondi e procedere con la pratica sul ponte. Lo ha fatto con un messaggio pubblico dell’assessore albense al bilancio Simone Pulcini: «Noleggiare un “ponte Bailey”, ossia un ponte militare per due anni, costa circa 350mila euro, prezzo comprensivo di fornitura, posa in opera ed interventi ausiliari di sostegno. Questo infatti è il costo di un ponte temporaneo di 35 metri di lunghezza per 4 metri di larghezza, al fine di ripristinare provvisoriamente il flusso viario di via Ascolana attraverso una unica corsia di marcia a senso alternato. Per un ponte del genere ma a due corsie, invece, ci vogliono circa 500mila euro». Continua Pulcini: «Tramite il ministero lo abbiamo chiesto anche all'Esercito, che però non può sostituirsi nella realizzazione degli interventi di viabilità, se non nel caso di calamità naturali e al fine di garantire il collegamento di realtà territoriali rimaste completamente isolate. Quindi, a meno che non si vogliano spendere le risorse di cui sopra, attingendo dal bilancio comunale e rinunciando ad altrettanti interventi utili sul territorio, per un'azione del tutto transitoria e per di più indirizzata ad un tratto stradale che ha due alternative viarie di prossimità, resta un unico interlocutore per portare a casa il risultato auspicato, o quanto meno promosso, da qualcuno: la Regione».
A meno di mosse a sorpresa da parte della Regione Abruzzo, quindi, si procederà per la strada annunciata: i comuni di Alba Adriatica e Corropoli individueranno nel bilancio 2021 una somma intorno ai 500mila euro ciascuno, così da poter avviare l’iter burocratico per la demolizione e ricostruzione del ponte. Per gli automobilisti, invece, non resta che fare “sacrifici” per almeno due anni, percorrendo come alternativa via del Vecchio Forte, che dovrebbe essere riasfaltata, o la statale 259.
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